Anziani

Bologna domotica

No, tranquilli, non è un dileggiare la nostra amata città, ma oggi voglio prendere in esame il consumo energetico. Si parla tanto infatti dell’uso sconsiderato che si fà delle risorse energetiche ma mai abbastanza dei suggerimenti per combatterlo. Pochi giorni fa mi è capitata sott’occhio la bolletta dell’energia elettrica di mia mamma. UNA ROBA RACCAPRICCIANTE!!!
E subito mi sono messo in testa di correre ai ripari, così mi sto informando a più non posso, perchè mi vengono i brividi a pensare di quante situazioni del genere ci possono essere. Infatti mia mamma come tante persone anziane difficilmente riesce a divincolarsi fra tutte queste cose economico/burocratiche che però ogni fine mese ti succhiano il sangue come un vampiro. Tralascio tutto il resto (gas, telefonia, ecc. ecc.) e mi concentro solo sull’energia elettrica. Un vero labirinto inestricabile per la maggior parte di noi. In quanti sanno quali sono le cause del maggior consumo di energia elettrica? Tutti pensano, bah, le lampadine sono cose piccole,m consumeranno poco… stessa cosa per il phon con cui mi asciugo i capelli e la piastra arricciacapelli e così via… Ma pensiamo a quanto stanno accese le lampadine in media in una casa, specie adesso che il buio arriva presto e quando c’è luce spesso con le nuvole devi ricorrere ben presto alla luce artificiale. Pensiamo all’energia che ci vuole per portare il phon e la piastra arricciacapelli (ma potrei dire tanti altri picoli elettrodomestici) alla potenza di calore necessaria al loro impiego. E andiamo agli impianti di condizionamento. Quelli che devono regolare la temperatura all’interno delle case. E quelli sono in funzione pressochè sempre in molte case… E la lavatrice, e la lavastoviglie. E dulcis in fundo gli elettrdomestici più di largo consumo, quelli che stanno accesi 24 ore su 24. I frigoriferi e il congelatore. Ormai in ogni casa sono presenti entrambi (ma mia mamma ne ha addirittura due, perchè mia sorella che vive ancora con lei, ha il terrore di rimanere senza cibarie…gasp) Pensiamo al fatto che devono mantenere costante una temperatura parecchio elevata per conservare i cibi. Ovvio quindi che il consumo di energia è pressochè terrificante.
E torno alla bolletta di mia mamma che mi è capitato di vedere. Chissà quante altre persone anziane o semplicemente distratte si trovano a pagare senza neanche rendersene conto una buona fetta della loro rendita (lavorativa o pensionistica) solo perchè non adeguatamente informate o non in condizione di informarsi. Io per quel poco che posso fare sto cercando di intervenire e ho appena comprato un congelatore di classe A+ (non certo uno dei migliori, ma nella mia situazione attuale di disoccupato è già tanto che sono riuscito a permettermene uno…) per sostituire il congelatore degli anni ’80 che a dire di mia sorella non si doveva cambiare perchè funziona ancora.
CERTO CHE FUNZIONA, ma quanto consuma? E’ antichissimo, non si può mai sbrinare perchè mia sorella lo riempie fino all’inverosimile ogni volta e quindi ha strati di ghiaccio alle pareti che sono spesse 5 centimetri almeno, quindi ci vuole ancora più corrente per superare questo sbarramento naturale e arrivare ai cibi… insomma, come si dice a Bologna, l’è un bel casein!
Vi allego quindi un prospettino carino che ho tirato giù da un sito internet dove c’è qualche accorgimento per risparmiare energia elettrica. Anche se sembrano sciocchezzuole io penso che tutte sommate possano contribuire sensibilmente a non regalare soldi alle compagnie elettriche inutilmente.
Poi magari queste cose le sapete già, ma non ve ne frega un cavolo, e allora sono scemo io che ve le dico… LOL
Però vi terrò aggiornati sui prossimi consumi. Se calano o no. Ora come ora il mio obiettivo è “passare al frigo unico”!!! ;-) )))
CIAO a tutti

Leggi tutto »

La notte del bianconiglio

Si parla tanto di benefattori e governanti, che poi sarebbe la stessa cosa secondo l’ufficio stampa più accreditato. Si parla tanto di sanatorie ma poi quando mi giro vedo un paese che sanguina. Si parla tanto di economia in ripresa, ma io vedo solo ricchi sempre più ricchi con bocche che si allargano a dismisura, come a nutrirsi delle loro stesse parole. Tranquillizzano? Soporificano? Tramortiscono? No, ingialliscono. Come i loro denti, velocemente affidati a dentisti prezzolati che si affrettano a lucidarli a nuovo al primo accenno di cedimento. Poi cala la notte e strane altre creature si ritrovano a fare i conti con quanto di cui sopra. C’è chi affetta il proprio albero genealogico, c’è chi dà fuoco a un insopprimibile voglia di protagonismo, c’è chi affoga nel liquido il proprio desiderio di protagonismo, c’è chi smania di mettere in scena la propria nuova commedia quotidiana, c’è chi sbraita come un ossesso in cerca di soddisfazione, ma c’è anche chi, come il bianconiglio del titolo, si trova spaesato e confuso, in una notte piena di rogne. E bianco com’è è immediatamente avvistato. Come se fosse LUI il responsabile di tutto. Come se fosse lui il centro del problema. Come se fosse lui e nessun’altro al di fuori di lui. Il cerchio si restringe, ma è un circolo appuntito che minaccia di perforare i suoi sogni di gloria. Inglorioso bastardo! Gli gridano. Inglorioso bastardo. Ma lui non si lascia intimorire, tira su il bavero della propria giacca e fa finta di niente. Imbocca una strada più illuminata, cerca una compagnia piacevole e rassicurante fino a che non sia pronto per affrontare una nuova avventura che alle prime luci dell’alba sembra proprio possa svelarsi a lui in un nuovo delirio di ventri e ossa, alla rinfusa in una fossa.
Il bianconiglio sa, ma sa che non dire è meglio. O meglio, dire quello che si sa non è meglio di dire quello che si vorrebbe sentire. E così nell’altoparlante dell’adulazione trovano spazio le note delle più dolci sinfonie che l’uomo abbia mai scritto. TUTTO BENE. SIAMO IN RIPRESA. UN PICCOLO CAPOLAVORO. 150 ANNI DI PACE E PROSPERITA’. Il NOSTRO E’ UN GRANDE PAESE. E il popolo, libero come non mai, si addormenta… felice… in uno di quei sogni da cui sarebbe bello non svegliarsi mai…
Hurrà! Hurrà! Hurrà, per il grande bianconiglio e per la sua corte di carte. Siamo a cavallo ragazzi.