Eventi
Scritto Venerdì 27 Novembre 2009 da Nano Publishing
Dal 12 al 17 maggio 2010 si terrà a Bologna Music Heaven che si inserirà nel ricco cartellone di Music Italy Show.
Tema portante sarà la chitarra e per questo motivo sono previste esibizioni di importanti chitarristi, italiani e stranieri, che spazieranno dal rock al metal, dal blues al jazz, dalla musica classica a quella contemporanea.
Si sta pensando ad un grande concerto per sabato 15, a cui seguirà domenica 16 l’Alba delle chitarre con il pubblico che aspetterà l’alba sui prati dei colli cittadini ascoltando suggestive chitarre New Age.
Lunedì 17, presso il Teatro Comunale, si terrà il concerto di un chitarrista rock accompagnato dall’orchestra sinfonica che chiuderà Music Heaven Bologna e di cui ancora non si conosce il nome.
A partire da mercoledì 12 maggio la rete di jazz club e di locali d’intrattenimento di Bolgona sarà coinvolta nella programmazione di serate a tema e sono previsti aperitivi, parties ed altre originali iniziative.
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Tag:eventi bologna, Music Heaven Bologna, musica dal vivo
Scritto Giovedì 26 Novembre 2009 da Nano Publishing
Mercoledì 2 dicembre a Bologna la proiezione in anteprima nazionale del film “Christine Cristina” diretto da Stefania Sandrelli, dedicato a Cristina da Pizzano, una figura esemplare nella storia della letteratura.
Di origine italiana – la famiglia proviene da Pizzano, nei pressi di Bologna – Cristina ha vissuto in Francia nel momento di passaggio fra il Medioevo e l’Umanesimo e fu la prima donna a vivere soltanto grazie alla propria penna, cioè scrivendo e pubblicando opere poetiche. Il film ha partecipato al Festival Internazionale del film di Roma 2009 nella sezione Fuori concorso.
Alle ore 16.00 inaugura al Museo Civico Medievale (via Manzoni, 4 – Bologna) la mostra con i costumi di Nanà Cecchi per “Christine Cristina”. La mostra sarà visitabile fino al 31 gennaio 2010.
Alle ore 18.00 presso l’Aula A del Dipartimento di Discipline della Comunicazione (via Azzo Gardino, 23 – Bologna ) si terrà “Dentro il film”, la lezione di Stefania Sandrelli con Maria Giuseppina Muzzarelli vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e assessore alle Pari opportunità.
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Tag:Cinema, eventi bologna, proiezione, Stefania Sandrelli
Scritto Giovedì 22 Ottobre 2009 da Franco Turra
Bè, tutti tirano l’acqua al proprio mulino, e anch’io nel mio piccolo, perchè non devo contribuire? 
Colgo infatti l’occasione per segnalare ai veri appassionati di musica (non quelli che la usano come sottofondo per riempire i silenzi della propria giornata) che ho da oggi messo online la mia nuova fatica musicale. Si chiama Balumba Tombo revolution ed è una sorta di (finta) compilations di (finti) artisti vari, visto che in realtà sono sempre io sotto falso nome a cimentarmi coi più disparati generi musicali.
Perchè? Chiederete voi. Beh si tratta delle cose che facevo quando ho cominciato a suonare, quando mio papà mi regalò il mio primo registratore multitraccia (un 4 piste a cassette con mixer incorporato!) e preso dall’eccitazione mi rintanavo in casa con un mio amico a registrare centinaia e centinaia di canzoni, inventandoci i gruppi e gli artisti più vari e strambi, costruendoci un vero e proprio sottobosco musicale autonomo, con una discografia imponente!!! Certo, nessuno o quasi sentiva la nostra musica (manco c’era internet a quei tempi) però ci divertivamo come matti.
A distanza di parecchi anni, causa anche un lavoro che mi stava stritolando psicologicamente, ho sentito il bisogno di ritrovare stimoli e proprio il tornare a queste strambe ma estremamente “pure” forme di espressione artistica mi ha recuperato sia che uomo che come artista.
E infatti nel 2007 sfornai la mia prima “finta compilation” del ritorno alle origini. Si chiamava “BALUMBA TOMBO RELOADED”, perchè prendeva il nome da una delle ultime finte compilation che feci a inizio anni 90, e reloaded stava “per ricaricato, una nuova versione insomma. Allora si trattava addirittura di un doppio album, perchè mano a mano che andavo avanti era tutto un rifiorire di passione (per la musica), entusiasmo (per la vita) che mi portò a sfornare davvero tante canzoni.
Dopo quell’album ne ho fatti parecchi altri. Certo, mi trovo ancora nella condizione disagiata di disoccupato, perchè non ho un lavoro e la mia musica finora non ha mai raggiunto le giuste orecchie, e la grave crisi del mercato musicale è sicuramente letale per chi come me cerca di proporre cose nuove e originali, però io non mollo e il nuovo CD “BALUMBA TOMBO REVOLUTION” rappresenta un ulteriore evoluzione (r-evolution, notate il sottile gioco di parole…) in quello che io considero il mio approccio alla musica a 360°.
Come si diceva una volta: “Provare per credere”.
E se volete ascoltarlo andate sulla mia homepage. C’è un player musicale dove potete ascoltare gratis quasi 2 minuti di ogni canzone. E vi potete sbizzarrire coi generi musicali, tutti riveduti e corretti alla mia maniera. Un abbraccio e sempre viva la musica.
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Scritto Mercoledì 7 Ottobre 2009 da Franco Turra
Una scenografia da far rabbrividire quella esposta Domenica scorsa allo Stadio Dall’ara di Bologna, in occasione dei festeggiamenti del centenario della gloriosa società sportiva Bologna F.C. 1909.
Una maera di bandierine svolazzanti in tutto lo stadio, a dimostrazione che Bologna è ancora una città passionale, capace, anzi desiderosa di appassionarsi ancora.
Sì perchè diciamocelo, ci vuole ancora un bello stomaco a credere e pensare che i nostri amati colori rossoblu possano ingenerare passioni pulite e pure, come succedeva una volta.
Io per esempio non sono andato nè alla festa di Venerdì allo stadio nè vado in uno stadio ormai dallo scoppio dello scandalo di calciopoli. Certo, sapevo anche prima del marcio che c’era, ma quello che è successo dopo, le prove lampanti e sopratutto com’è stato insabbiato tutto come se non fosse successo niente ha fatto sì che proprio non provassi nessuna passione per un mondo pallonaro e sopratutto un business così spietato e mafioso. Certo, voi direte, ma questo cosa c’entra coi festeggiamenti del centenario del nostro amato Bologna Football Club?
Guardate ragazzi che c’ho provato a convincermi che in fondo festeggiare la squadra della nostra città non avesse niente a che vedere con il calcio business a tutti i costi, ma purtroppo mi sono reso conto che prima o poi mi sarebbe venuto in mente e quindi il mio amore per la mia città ho pensato di dimostrarlo in altri modi. Tipo scrivendo qui… GRANDE BOLOGNA, BELLA LA MIA CITTA’ e grazie a tutte le stelle del passato, quelle che hanno fatto la storia della nostra gloriosa pluriscudettata squadra di calcio. Magari cose poco lecite succedevano già, ma almeno c’era il pudore di nasconderle e se qualcuno veniva colto in flagrante reato veniva punito. Questo è quello che mi manca per tornare ad appassionarmi. L’assenza di giustizia e lealtà, che il povero De Coubertin aveva fatto diventare il motto delle Olimpiadi moderne.
Però, a ogni buon conto, mi si è stretto il conto vedere come una grande festa sia stata parzialmente rovinata sul campo da una brutta sconfitta contro il Genoa. Ma questo è sport, e allora mi va bene. 
Forza Bologna, siamo una città di Serie A e non abbiamo bisogno del calciomafia di oggi per dimostrarlo.
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Tag:Bologna, Bologna F.C., Calcio, calciopoli, Centenario Bologna F.C. 1909, festa, genoa, manifestazioni bologna
Scritto Mercoledì 7 Ottobre 2009 da Franco Turra
Ok, lo ammetto. Ho guardato un reality show. Ma solo perchè Lunedì mi sono infortunato a un piede giocando a calcetto e non riesco a camminare ancora bene. Ma potevo guardare un film, come avevo fatto nei giorni precedenti. Ma la bizzarria del caso volesse che dopo una cena particolarmente opulenta fossi talmente pieno da adagiarmi sul divano col solo telecomando del televisore a portata di mano e zero voglia di alzarmi di nuovo. Chissà se il motivo per cui ancora i REALITY SHOWS impestano e impazzano nei palinstesti televisivi di ogni emittente è proprio questo. Opterei per il sì, ma torniamo a quello che ho visto. Lo sapevo che era uno squallore infinito, perchè avevo visto altre volte spezzoni. Ma vedere una puntata intera devo confessare che mi ha straziato il cervello, mi ha sconquassato ogni fiducia nel genere umano.
Forse sto esagerando, ma la musica è sin dall’adolescenza, la mia vita e una passione sconfinata.
Ho amato i grandi della musica, quelli che hanno negli anni rivoluzionato il modo di farla, di viverla e perchè no, di consumarla. E a vedere sta roba in televisione non solo mi si è accapponata la pelle, ma ho avuto la conferma che niente sarà più come prima e non ci saranno più (a meno di eventi miracolosi) “artisti” capaci di innovare e creare musica che ci travolga in mondi sconosciuti e affascinanti, com’è sempre successo nel passato millennio.
Perchè tutto questo pessimismo? Semplice. In questi “reality” a tema musicale, viene trasmesso alla massa che musica è semplicemente scimmiottare qualcuno, imparare la tecnica di canto, ballo e sopratutto di recitazione. Quando invece è palese che per i tanti grandi che hanno creato la loro grande arte musicale che ancora rappresenta l’80% del patrimonio musicale mondiale musica era sopratutto una forma di espressione musicale. E non semplicemente un BIECO andare a scuola e studiare “da star”. La musica ha bisogno più che mai di “menti creative”, non di meri esecutori in carta carbone. Di figuranti è pieno il mondo. Ma cosa si può pretendere quando si vive in una nazione governata dalla videocrazia? Troppe menti danno fastidio. Tanti pecoroni addomesticati sono molto più facili da controllare. Give the people what they want cantavano i mitici Rolling Stones, anche se forse non avrebbero mai pensato a uno scenario così squallido.
Ebbene sì, sto parlando di “X-factor” e di tutti gli shows similari, che in tutto il mondo trasmettono il loro input triste e pre-masticato che non solo ha portato il music business nel grande buco nero in cui si trova adesso, ma che ci condannerà alla grande NOIA GLOBALIZZATA da cui non c’è ritorno. Dj e musica premasticata, provo peramente pena per i nostri eredi al ruolo di nuovi esseri umani…
Io faccio musica perchè è il mio modo di esprimere la mia creatività. You may say I’m a dreamer, but (I hope) I’m not the only one… xoxo
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Tag:mercato musicale, music business, musica, povera italia, reality, reality shows, talent show, x factor, xfactor
Scritto Lunedì 5 Ottobre 2009 da Franco Turra
Bologna, la grassa, la paciosa, la guduriosa, coi suoi tempi, ma poi arriva…
Siamo qui infatti a gioire per l’ufficializzazione della nascita di quell’associazione musicale di cui vi avevamo già parlato a inizio estate. BOGROUND, da cui stralciamo il bando costituente che sarà anche probabilmente l’atto costituente nella riunione che si terrà Domenica prossima:
11 ottobre 2009
nasce l’associazione
per il rilancio del rock bolognese!
per promuovere il rock bolognese come patrimonio artistico, culturale e sociale…
per puntare l’attenzione sulla produzione musicale originale bolognese…
per valorizzare la scena musicale del passato…
per far emergere la scena musicale attuale…
per organizzare e promuovere festivals…
per confrontarsi in convegni di ricerca…
per favorire la formazione delle giovani bands…
per sostenere la crescita delle bands emergenti…
per coinvolgere tutti gli appassionati di rock bolognese…
per mettere in rete musicisti, bands, operatori e realtà del settore…
assemblea costituente
domenica 11 ottobre ore 17
BLOGOS via dei Mille 25 – Casalecchio
info: associazione@boground.it – 051/571148
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Tag:associazione culturale, blogos, boground, Bologna, gruppi di base, musica, underground
Scritto Giovedì 1 Ottobre 2009 da Franco Turra
Domani, Venerdì 2 Ottobre 2009 si iniziano ufficialmente le celebrazioni per il centenario della gloriosa società sportiva Bologna F.C. 1909.
Un avvenimento che fino a pochi anni fa mi avrebbe riempito il cuore di gioia, che avrebbe fatto brillare i miei occhietti di appassionato tifoso di calcio. Quei colori, rossoblu, che per motivi anagarafici non avevo fatto tempo a vedere fregiarsi dell’ultimo scudetto (se non erro nel 1964) ma che comunque sapevo avevano fatto tremare il mondo (come diceva il famoso motto “Il Bologna è uno squadrone che tremare il mondo fa” coniato negli anni d’oro) fino a una quarantina di anni fa anno più anno meno w mi avevano accompagnato per tutti gli anni trascorsi in quella curva, brulicante di affetto e passione vera.
Ma ora… lo confesso, sono uno di quelli a cui calciopoli ha spento definitvamente ogni velleità di innocenza nel vedere un mondo del calcio professionistico che intuivo fosse malato, ma mai e poi mai avrei pensato lo fosse così tanto. Marcio e puzzolente, questa è la verità. E a consolidare questa mia sensazione l’esito ad arte insabbiato di indagini macchietta, che prima preannunciano l’apocalisse, fino a spegnere il clamore e lasciare tutto o quasi come era prima. Gli stessi personaggi, sciacalli di uno sciacallaggio che poco ha da invidiare alla mafia o al gangsterismo anni 20, non mollano la torta, la grande torta, e anche se non si presentano alla festa in prima persona, sanno bene come gustarsi tutte le fette. E poi addirittura il massimo sciacallo che ora lavora per la mia squadra del cuore… No, questo è veramente troppo. Quando tutte le accuse erano tutte talmente state provate, tutte così insindacabili, tutte così infamanti… Che segnale può dare una giustizia INgiustizia così alle nuove generazioni? La giustizia sportiva mi si dirà è diversa da quella normale. E NO, dico io! E’ esattamente la stessa cosa ad alti livelli, perchè dove il VIL denaro entra a livelli così importanti subentra sempre la giustizia INgiustizia. E i giovani giovanissimi che rispetto possono avere di una giustizia che non punisce i criminali, e tantomeno i furbetti?
So che il cavaliere se la ghignerebbe a leggere questo mio piccolo sfogo, o al massimo direbbe che lo sto aiutando a portare voti al centro destra.
Tutto ciò mi fa schifo, mi dà la nausea. E poi c’è anche la crisi, che mi viene detto che non è una crisi, anzi è già stata superata.
Quello che io non riesco a superare è il senso di nausea che purtroppo avvolge anche le celebrazioni per la mia squadra del cuore. Scusatemi ragazzi, ma io non ho niente da festeggiare, anche se alla fine mi commuoverò nel sapere che tante icone SANE di uno sport che a certi livelli lo è ancora eccome, si riuniranno uin quel magico rettangolo verde che ci ha regalato tante belle emozioni. Non ci sarò domani, ma voglio lo stesso urlare il mio FORZA BOLOGNA, rivolto più che altro alla mia città, affinchè si svegli da un torpore mortale in cui da troppo tempo sembra avvolta, un pò come la terribile nebbia di “THE FOG” di John Carpenter.
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Tag:Bologna F.C., Calcio, Centenario Bologna F.C. 1909, festeggiamenti, forza bologna
Scritto Sabato 26 Settembre 2009 da Franco Turra
No, non è un articolo preso pari pari da un giornale qualsiasi di un ventennio fa. (e lo diciamo per i ggggiovani, quelli che non ahnno vissuto i tanto vituperati anni ’80, ma in quegli anni di Bologna si parlava in quei termini)
Lo so che adesso quest’argomento lo tirano fuori solo i politicanti della locale amministrazione quando gli si fa notare della ormai latente scena musicale Bolognese dovuta al sempre crescente menefreghismo culturale della loro gestione, ma mi piace ricordare così la mia città. Citando le parole degli stessi assessori alla musica, Bologna è “da sempre” la città della musica, capace di partorire le migliori menti musicali dell’Italia intera. Gente come Lucio Dalla, Gianni Morandi, Gli Stadio, Biagio Antonacci (non sapevo che questi ultimi due fossero di Bolona, ma vabbè), Cesare Cremonini coi suoi Luna Pop, Andrea Mingardi col suo fantastico e impagabile Festival delle arti, Luca Carboni e chi più ne ha più ne metta.
Poi giriamo per la città e troviamo solo locali trendy, dove non trovi uno straccio di musica LIVE decente neanche a pagarla. Oppure, la trovi, ma è sempre quella, la musica fatta dagli stessi personaggi, che si spacciano per trendy e alla fine ti rincoglioniscono col loro fighettume colmando solo il silenzio di una serata altrimenti muta e imbarazzante, ma regalandoti emozioni e nuove esperienze ZERO. E questo se ti va bene ovviamente. Perchè ormai è prassi consolidata spacciare gli squallidi DJ sets che impazzano un pò ovunque per MUSICA DAL VIVO!!!! Orrore. Orrore. Orrore.
Ma davvero si può pensare solo per un momento che un qualsiasi cretinetto dotato di computer o lettore CD o consolle con giradischi di ultima generazione sia musica dal vivo? E siamo davvero sicuri che questi personaggi che grazie a costi e oneri contenuti (per i locali, non certo per gli sfortunati avventori dei locali) hanno cacciato la vera musica dal vivo dai locali, siano vivi??? Avete mai provato a parlarci con uno? Oddio, ci saranno sicuramente le eccezioni che confermano la regola, e anche semplicemente persone che cavalcano l’onda dell’ignoranza generale, accontentandosi di trarne un profitto, però il livello è decisamente basso. Quando ero ragazzino si facevano le cassettine compilations in casa e poi si portavano alle feste. In età più adulta i CD compilations. Mai nessuno sentiva il bisogno di “un essere” dietro a degli apparecchi elettronici (quindi autonomi per il 90% delle operazioni a loro affidate) che scegliesse in loco le canzoni che noi dovevamo ballare o che ci dovevamo sorbire tra una birra e l’altra. E che magari se la tirasse anche perchè con le fighette più stupide poteva dire la fatidica frase: -”Sai? La settimana prossima “suono” al PINCOPALLIN BAR, vieni a sentirmi???
SUONO??????
SUONO??????
VIENI A SENTIRMI????????????
Ah come vorrei essere la fi… oops la ragazza più bella del mondo per andarea “smerdare” tutti sti imbecilli che si credono dei creativi o peggio, degli artisti.
Gente il cui unico talento risiede nello scegliere canzoni da far ascoltare al povero pubblico che passivamente subisce e non distinguere una radio dalla musica suonata da umani, in grado di offrire un divertimento ed emozioni ben più coinvolgenti e umane.
Ma vabbè, ormai i DJ sono un male inevitabile. Questi personaggi sono entrati nella nostra vita come il virus influenzale e le zanzare tigre. Insomma bisogna conviverci.
Solo che rendiamoci conto che senza i musicisti, quelli che LA MUSICA la fanno, la inventano, la suonano, costoro a lungo andare non avranno più nuova musica da proporre e ci faranno due palle grosse così, vale a dire ancora di più di quelle che già ci stanno facendo. Orribile non trovate?
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Tag:assessorato alla cultura, Bologna, cool, Cultura, DJ, Locali, musica, musica dal vivo, trendy
Scritto Sabato 26 Settembre 2009 da Franco Turra
(segue)
Dicevamo… di questo bell’insertino del Carlino (scusate la rima da hip hopper), che scopriamo uscire in ogni città con un edizione speciale, perchè quello che abbiamo tra le mani è denominato “TRENDY Bologna”… Pensate putacaso che sia uno dei soliti inserti super sponsorizzati e super sponsorizzanti atti solo a farci il lavaggio del cervello e indurci al consumo di beni voluttuari? Ma nooooooooooo, pensate sempre male voi! Sarete mica comunisti? Il nostro bell’insertino modaioolo ci regala anche cultura a piene mani. Come dicevamo ci sono tutti i programmi dettagliati dei maggiori teatri cittadini, un dettagliato articolo sulla rockstar Nek che ci parla del suo impegno sociale e di quante copie abbia venduto in carriera, un servizio sulle bellezze della pianura dell’Idice e le mete per i viaggi più cool con un occhio alla borsa, e che non si dica che non ci tengono al vostro portafoglio faticosamente riempito!
E poi 4 pagine super colorate che ci informano dell’evento che più aspettavamo, vale a dire l’apertura in città di un ristorante specializzato nella cucina Inglese finalmente, da sempre la patria della buona cucina, che noi Bolognesi possiamo solo sognarci. Ed è bello scoprire che il piatto British più proletario di sempre, il celeberrimo “fish and chips” (pesce e patatine) viene gentilmente offerto a soli 15 €!! Ma cosa andate a pensare, sarà una porzione stile Gulliver, cioè gigantesca!
E che bello a pagina 84 leggere tutti i segreti della bellezza come fattore di trasformazione… Ora bramo dalla voglia di comprarmi un mesofiller, o meglio ancora un high potency peel con cui farmi la pelle di un bambino, e poi giù con le maschere antiossidanti o all’acido retinoico che stendono le rughe anche di Ramsete IV (antico faraone egiziano n.d.r.) in un turbinio di impianti di acido jaluronico per farci le labbra uguali ai canotti di Angelina Jolie e tutte le sue improbabili seguaci. Siiiiiiiiiiiiiiiii. Ora fisso un appuntamento con la dottoressa. Voglio sembrare il più cool possibile. Voglio che la prossima volta che rido per una barzelletta sui carabinieri o sul calciatore Totti mi si tiri talmente la pelle che mi fa ridere anche il cuul, quello di dietro però.
Ragazzi, non ho più parole da spendere. A dire il vero nè soldi e nè parole da spendere, e neanche lacrime da piangere, perchè se è questa l’evoluzione della razza umana sono ben contento di tirarmici fuori.
Ho sempre pensato a Bologna come un isola felice. Anche in momenti recenti, sono convinto che questa decadenza generale dell’intelligenza umana colpisca Bologna e i Bolognesi solo di striscio, e non come avviene negli altri posti. Ma quando leggo e vedo queste cose mi sale la mosca al naso, perchè non ci si può continuare a fare abbindolare così. Da sta gentaglia stupida e arrogante. Con l’unico pensiero a forma di moneta, ma con la stesso spessore di una banconota. Che sperpera la carta come se non ci fosse bisogno di abbattere migliaia di alberi per ottenerla. In nome di un coolness che è solo la rappresentazione del nulla cosmico, con cui ci vestiamo per non sentirci nudi di fronte a noi stessi. Alla nostra capacità di sentirci felici con quello che abbiamo, per quello che siamo, per coloro che amiamo.
Diceva un aria famosa: “Armiamoci e partiamo”. Ma in questa guerra che non si combatte, ma di cui si subiscono SOLO passivamente gli effetti, perchè i soldati non si fanno mai vedere potrà mai essere vinta? Ragazzuoli, se non fossi convinto di sì (nonostante tutto) non sarei qui a scrivervi questi deliranti articoletti su questo piccolo blog… No?
Forza umanoidi, io credo in voi.
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Scritto Sabato 26 Settembre 2009 da Franco Turra
Mi è capitato sottomano un nuovo inserto del Resto del Carlino, chiamato Trendy. Oddio, non so se è nuovo, io non ho mai comprato in vita mia il Resto del Carlino, solo che ne ho trovato una pila appoggiati sulla postazione bancomat dove vado di solito a prelevare quei pochi spiccioli che ancora mi restano sul conto e incuriosito ne ho preso una copia.
Innanzitutto devo dire che in epoca di crisi economica e (peggio ancora) di carenza delle risorse, in cui quindi bisognerebbe non sperperare le preziose risorse di questo pianeta già così in subbuglio, il formato maxi e super patinato di questo inserto mi sembra veramente uno schiaffo all’intelligenza.
Poi lo apro e noto che gli articoli sono persino scritti a caratteri belli grossi e lasciando degli ampissimi spazi bianchi, della serie “abbiamo poche cose da dire” ma fà più figo scriverle in largo e incorniciate da begli spaziettoni di carta bianca fresca di disboscamento selvaggio, che tanto chi se ne frega del buco dell’ozono… E poi pagano gli sponsors…
E sì, gli sponsors. Perchè diciamocelo chiaro, questo è l’ennesimo inserto fatto per gli sponsors, perchè è solo una propaganda consumistica di quel fenomeno idiota che fa di tutti noi ” i cretini da spennare” in nome del “COOLNESS”.
Qualcuno tra i più ingenui di voi mi chiederà: “Ma cos’è questo COOLNESS?” (pronunciato Culness)
L’apparire fighi, il sembrare diversi da quello che si è. Più attraenti (qualche cretino pensa), più alla moda (la famosa moda del cazzo, scusate il francesismo), in poche parole “più cool” (sempre pronunciato Cuul)
Ma possibile che anche nella nostra DOTTA Bologna nessuno si accorga che “E’ SOLO UNA GRANDISSIMA PRESA PER IL COOL”?????????????????
D’accordo il capitalismo, il consumismo, che ci riempie da tempo immemore la bocca, gli occhi e anche il buco che ci rende tutti più cuul, ma adesso che siamo in braghe di tela, grazie a questa crisi che non è più crisi (come dice il saggio e sacente nostro premier) ma intanto siamo tutti alla canna del gas (chi più o chi meno, vero cavailiere?) ha ancora senso fingere che siamo ancora benestanti, più fighi che mai, e i più COOL che ci sono?
Che caxxo me ne frega di andare nei locali “inserzionisti” consigliati da questo insulso inserto, dove tra un sushi e un aperitivino mi posso godere l’ennesimo squallido dj set di qualche sfigato. Che caxxo me ne frega di sapere qual’è il look più seducente giovane ed elegante che usa anche una ex concorrente del grande fratello. Che caxxo mi può importare dell’anniversario di un azienda bolognese che si vanta di massacrare dei poveri animalini indifesi da 50 anni in nome del pelo con cui coprire il corpazzo squallido di megere soldo-dotate? (E il fatto che ci mettano pure la faccia nell’articolo fa pure rabbrividire, davvero…) E mi rende una persona migliore sapere quali sono i trattamenti di bellezza più cool e le automobili più fashion? E ancora questi enormi spazi bianchi a incorniciare i mini articoli sponsorizzati dai “brand” (si usa definirli così i marchi, se sei cool…)
E poi in mezzo, come a giustificare tanta vacuità, ti sbattono dentro i programmi giganteschi dei teatri più cool della città, perchè, ahò ragazzi, qui si sta facendo arte, mica pubblicità…
E mò mi scappa un bel… MA VAFFANCOOL!!!! (segue)
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