
Switch off
Domani è il giorno dello switch off, leggi l’atteso passaggio al digitale terrestre. Sarà un percorso a ostacoli per molte famiglie, in particolare quelle che vivono nelle frazioni più isolate, ma anche per gli anziani.
Giorni di superlavoro, poi, per gli antennisti e i negozi di elettronica: ogni giorno vengono venduti centinaia di decoder e televisioni. Un vero business. Lo spegnimento avverrà alle 10 di domani mattina e, fra chi teme disagi, molti residenti in provincia.
Preoccupate ad esempio le circa 200 famiglie che abitano nella valle del torrente Olivetta, a Sasso Marconi. Per loro infatti il segnale non giungerà se non dal satellite. Fino ad ora il segnale televisivo è arrivato ai residenti della valle, insaccata fra le colline, grazie a un ripetitore di fortuna installato su una gru. Essendo però fuori norma, la Rai si è rifiutata di adeguarlo al digitale. Altri problemi sono attesi nella Valle dell’Idice, in particolare nelle zone di Castel de’ Britti e di Monterenzio.
Per ricevere il segnale del digitale terrestre, i bolognesi dovranno dotarsi di un decoder digitale da collegare al proprio televisore, oppure di un nuovo televisore che, dal mese di aprile dello scorso anno, è venduto solo se provvisto di decoder integrato. Nella maggior parte dei casi non si dovrà apportare alcuna modifica all’impianto di ricezione.
Il digitale terrestre, infatti, si serve della comune antenna televisiva. Per agevolare la fascia economicamente più debole, il ministero dello Sviluppo Economico ha predisposto un programma di contributi per l’acquisto del decoder digitale terrestre. La presenza di quasi 50 canali nazionali gratuiti, oltre a quelli locali e a pagamento, arricchirà l’offerta televisiva.
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