
Prendo a prestito un famoso film dell’Abatantuono nazionale, per parlare di un tema mai come oggi d’attualità: la violenza.
Gratuita.
Mai come oggi sento notizie di violenze efferate che si consumano con inquietante ritmo, come se la vita umana non avesse più alcun valore. Ma torniamo indietro un passo. Cosa genera la violenza? L’insoddisfazione, la frustrazione, la disperazione. E queste tre cose sono sempre più diffuse grazie al sistema capitalistico che ha raggiunto veramente l’apice del suo personale successo.
Adesso non datemi del Bolscevico, perchè anch’io come voi sono parzialmente vittima di questo sistema e comunque ne apprezzo certi suoi lati.
Quello che non apprezzo è il totale non rispetto dell’essere umano, che invece tratta come merce, come veicolo della propria speculazione. Ma forse siamo andati troppo indietro nel flashback e rischiamo di andare un pelo fuori tema. L’essere umano oggi è posto in una condizione di quasi totale impotenza. Se riesce a stare al passo coi tempi ed essere consumatore e oggetto principale del sistema consumistico, ok. Può ancora far parte del gioco. Ma la maggior parte di noi arranca, e a volte arriva persino a chiedersi: “qui prodest?” (ovviamente non tutti se lo chiedono in lingua latina… LOL)
“A CHI GIOVA?” “A CHE SERVE?” E una volta che ti sei fatta questa domanda sei nei guai. Ti rendi conto di quanto sia insigificante il tuo mondo. Di quanto siano insulsi i tuoi “cosiddetti” valori morali che qualcuno o qualcosa ti ha inculcato a forza. Di quanto poco hai veramente. Di quanto poco valga la tua esistenza. Di quanto tu sia stato da sempre preso in giro da coloro che ti dovrebbero rappresentare (i politici) e di quanti invece dicono di fare (anche) il tuo interesse (gli imprenditori e gli uomini “di potere” in genere).
E così reagisci. Ma in maniera ultra scomposta, come è uso fare l’animale disperato quando si sente braccato da uomini col fucile, insomma in situazione di manifesta inferiorità.
E così ruggisci di rabbia, e siccome nessuno ti sente o nessuno sembra preoccuparsene ti armi di fucile (di tutta la tua rabbia) e poi fai un pò come Michael Douglas nel film “Un giorno di ordinaria follia” e arrivi a credere di farti giustizia da solo. Ma non è vero. Perchè i responsabili del tuo disagio, della tua disperazione, sono bene al riparo, perchè avvolti in quel manto di nebbia che si chiama ignoranza. Che è anche la miglior guardia del corpo che possa esistere. Chi fa i suoi giochi subdoli per il vile denaro sa come passarla liscia e striscia nell’ombra. Così pure i politici corrotti e vigliacchi che hanno messo in ginocchio il paese. Provaci a raggiungerli se sei capace…
Ma la rabbia aumenta… Ed è una rabbia cieca. E vigliacca come vigliacchi sono coloro che l’hanno generata. (e non mi riferisco a chi la prova ovviamente)
E così su chi è più facile prendersela? Sui più deboli. Su chi non può reagire. Su chi non se l’aspetta. Sui diversi. E torno su un argomento che avevo già trattato ahimè, e che speravo di non dover più trattare. In un mondo sempre più globalizzato fa sempre più paura la diversità. ASSURDO.
Il capitalismo può temere la diversità, perchè è da lì che nascono le idee, gli spiriti insurrezzionalisti, le reazioni e le rivoluzioni, ma l’essere umano, che ha in mano questa potentissima arma che fà? Non la usa, anzi, ci si suicida!
Certo, è l’effetto della globalizzazione, della mercificazione, di quella maledettissima pubblicità più o meno indotta che si intrufola nelle nostre case e nelle nostre vite in 1000 modi e 24 ore al giorno e anche se a volte inconsapevolmente ne siamo vittime.
Però adesso basta. Perchè prendersela con i gay o con gli extracomunitari non farà mai di noi persone migliori o più soddisfatte del nostro “niente” in confezione “extra lusso”.
E sopratutto considerare un nemico una persona solo perchè quando decide di fare sesso lo fa in maniera leggermente diverso dalla media o perchè ha il colore della pelle diverso dal nostro e parla un linguaggio spesso incomprensibile, è l’autogoal più imbarazzante che l’essere umano può fare in questo preciso momento. C’è bisogno di ordine, comunione di intenzioni, coerenza, solidarietà. Solo così si può sconfiggere lo spettro della crisi economica. A cui non dimentichiamocelo mai, ci hanno portato i nostri amati rappresentanti politici e gli speculatori che se la spassano nelle loro molte ville di lusso sparse nelle più esotiche località turistiche del mondo. E che se anche qualcosa possono fare, lo faranno sempre per rimettere il più persone possibili in condizioni di consumare, di spendere, vale a dire di riempire ancora un volta le casse loro (che hanno le mani in pasta ovunque si sa) e dei potenti imprenditori di alta fascia. I famosi squali, che contrariamente alla creatura pinnata che abita alcuni oceani, sono molto più pericolosi e sfuggenti.
Per chiudere un aneddoto: quando ero più piccolino, mi ricordo chiesi non so a chi, chi erano le persone omosessuali, e quale fosse la loro prerogativa. Mi venne risposto in maniera più o meno colorita che erano persone che amavano una particolare prestazione sessuale e preferivano avvalersi di persone dello stesso sesso. A quel punto rimasi un pò interdetto (anche perchè all’epoca non avevo ancora ben chiaro di come funzionasse o a cosa servisse il sesso; e anche adesso ho molti dubbi LOL) e chiesi candidamente: ma che c’è di male? Fanno del male a qualcuno? Mi piacque però la risposta, che arrivò dopo una sonora risata che ne precedette un altra. “No!” (mi fu risposto) “Anzi, benedicili, perchè grazie a loro ci saranno più donne disponibili per te!!!”
Ecco, questa cosa non si è mai avverata purtroppo, però mi fa ancora ridere. Quindi quei vigliacchi che sfogano la propria insoddisfazione contro gli omosessuali (e il riferimento palese è agli atti vandalici “ROMANI” di questi giorni), lesbiche, trans e persone che SEMPLICEMENTE vivono in maniera personale la loro sessualità (che è solo un piccolo aspetto della loro vita fra l’altro) la prossima volta che vogliono sfogarsi scelgano meglio i loro obiettivi, e offrano loro invece una cena o accendano loro un cero, perchè grazie a queste persone il loro “bacino di utenza” (se ne hanno ancora uno) sarà sicuramente ampliato! Perchè non ne gioite, scemi che non siete altro?