Costretta a nozze combinate, fugge e denuncia i genitori
Scritto Mercoledì 25 Agosto 2010 da Luisa Sgarra

Fuga da casa
Un matrimonio combinato in patria, la volonta’ dei genitori di farle lasciare l’Italia insieme agli studi e agli affetti, rapimenti e minacce, due tentativi di suicidio, la fuga con l’aiuto di un’associazione di volontariato bolognese ed infine la denuncia alla Polizia.
E’ la lunga e difficile storia di una ragazza di origini macedoni, oggi 21enne, in Italia da quando aveva due anni.
Le autorita’ cominciano ad occuparsi di Jana (nome di fantasia) nell’agosto del 2006, dopo un tentativo di suicidio.
Lei vive con la madre a Granarolo, in provincia di Bologna. Mentre e’ con il padre, in una citta’ fuori dall’Emilia-Romagna dove lui si trova per lavoro, la ragazza si getta nel vuoto da un’altezza di cinque metri.