Mestre nel mirino. Parla la Procura: “Indagine con equilibrio”

Scuola Materna

Scuola Materna

Prime reazioni sul caso della materna. “La Procura è stata criticata per troppa severità o per troppa indulgenza, riteniamo di avere agito solo con equilibrio“. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini, parlando dell’inchiesta che vede indagate due maestre di una scuola materna per abuso di mezzi di correzione e disciplina.
 

“La cosa certa – ha aggiunto - è che la notizia non è trapelata in alcun modo da ambienti investigativi.
Una visione pacata e oggettiva dei filmati consentirà ai difensori delle persone indagate e delle parti offese di valutare al meglio i fatti”.

Fonte by ilrestodelcarlino.it

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“Ci sono 70 bombe a scuola”. Era per evitare il compito

 

Computer

Computer

Se non chiduete la scuola faccio esplodere settanta bombe, firmato ‘killer di professione’. Due mail, inviate all’ufficio Urp di un Comune della provincia , hanno fatto scattare le indagini.

 Gli inquirenti, però, hanno impiegato poco tempo a scoprire che il mittente delle minacce altro non era se non una ragazzina che voleva evitare il compito in classe di matematica. Ora, per la studentessa di una scuola media della provincia di Bologna questa bravata si è trasformata in denuncia per procurato allarme presso il Tribunale dei Minori.

La ragazzina è stata tradita dal fatto che scriveva e inviava le mail utilizzando il computer della madre, a sua insaputa.Nel messaggio scriveva di avere piazzato 70 ordigni all’interno della scuola media del paese, minacciando di farle esplodere se non avessero chiuso l’istituto.

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Sette rapine in due mesi: arrestati tre pregiudicati

Arresti

Arresti

Sarebbero gli autori di sette rapine tra l’Emilia-Romagna e la Liguria. Tre pregiudicati italiani sono stati arrestati dalla Squadra Mobile della Questura di Bologna.

Le manette sono scattate al termine di un’attività coordinata dalla Procura della Repubblica. Secondo le indagini, i tre, in soli due mesi, avrebbero messo a segno i colpi in sette istituti bancari bolognesi.

Maggiori dettagli verranno forniti in una conferenza stampa in programma alle 11 nella sala riunione della Questura.

Fonte by ilrestodelcarlino.it

Foto by .tuttoggi.info

Sventata presunta violenza sessuale

 

Presunta violenza

Presunta violenza

La presunta violenza sessuale a ragazza polacca i danni di unadi 28 anni, si sarebbe svolta venerdi intorno alle 19.30, in una cantina in via Spina. 

Ad avvertire la polizia, che ha sorpreso la coppia in stato di ebrezza sul punto di consumare un rapporto sessuale, è stato un vicino, il quale dice di aver, prima sentito un uomo e una donna parlare, poi di aver sentito delle urla provenienti dalle cantine.

Secondo il racconto della giovane, il pomeriggio ha fatto il giro dei bar della zona, in compagnia del presunto aggressore, conosciuto quel giorno tramite un amico comune. Ha poi chiesto all’ uomo ospitalità per la notte, entrambi i protagonisti della vicenda risultano senza fissa dimora, al momento in cui  il racconto arriva al momento della cantina, le versioni si contraddicono.

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La Dia perquisisce case Ciancimino a Palermo e Bologna

 

Massimo Ciancimino

Massimo Ciancimino

Perquisizioni sono state eseguite dalla Dia nelle abitazioni di Massimo Ciancimino a Palermo e Bologna, dove il figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo risiede.

Perquisita anche l’abitazione della madre di Ciancimino, Epifania Scardino, a Palermo.

Le perquisizioni sono state disposte dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, che indaga sulla presunta trattativa tra la mafia e esponenti delle istituzioni negli anni delle stragi.
 

L’obiettivo e’ di individuare materiale utile alle indagini e non conosegnato spontaneamente da Ciancimino, compresa la foto del ‘signor Franco’, l’ancora misterioso agente dei servizi segreti che sarebbe stato per anni in contatto con Vito Ciancimino.

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Arrestata per spaccio una giovane coppia

Eroina

Eroina

Una coppia di fidanzati, una 44enne di Livorno e un albanese di 32 anni , entrambi di Casalecchio, è stata fermata ieri sera dalla polizia alla stazione dei treni. 

Lui, senza permesso di soggiorno,  aveva ain tasca solo una dose probabilmente per evitare l’arresto in caso di controlli, lei, invece, aveva nella borsa un chilo abbondante di eroina.

Varie segnalazioni sono giunte alla polizia  proprio da alcuni vicini di casa, che da tempo avevano notato una serie di appostamenti.

Dopo averli pedinati  gli agenti in borghese della senzione antidroga è riuscita nel bltiz, fermando la coppia. 

Proseguono le indagini proseguono per ricostruire il ‘giro’ di spaccio gestito dalla coppia.

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