Il Natale alla Dozza, 5mila euro per una telefonata ai cari
Scritto Giovedì 23 Dicembre 2010 da Luisa Sgarra

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Un altro Natale difficile per i detenuti della Dozza. La casa circondariale di Bologna rimane il carcere piu’ sovraffollato d’Italia, e l’assenza da settembre della figura del garante (ora il ruolo e’ ricoperto dal difensore civico del comune) ha privato i detenuti di un importante canale di comunicazione con l’esterno.
“E’ negativo che non esista piu’ una figura incaricata esclusivamente di occuparsi dei diritti dei detenuti – spiega Giuseppe Tibaldi, presidente di Avoc (Associazione volontari in carcere) – il difensore civico ha gia’ altri compiti ed e’ difficile che riesca a dedicare molto tempo ai problemi dei carcerati”.