E’ ancora allerta caldo

 

Allerta caldo

Allerta caldo

L’afa non dà tregua. Dopo il caldo dei giorni scorsi oggi è allerta in nove città (Bolzano, Brescia, Genova, Firenze, Milano, Perugia, Roma, Torino e Trieste).

Ma l’ondata di caldo, secondo gli esperti non accenna a diminuire e raggiungerà il picco massimo tra venerdì e sabato, con temperature che sfioreranno i quaranta gradi.Venerdì saranno 19 le città alle prese col grande caldo: Bolzano, Bologna, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.

 

Per esse la Protezione civile prevede allerta di “livello 3″, cioè  «condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni» e in cui è «necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio». 

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Caldo da bollino rosso a Bolzano, Bologna, Genova e Torino

Caldo

Caldo

Continuano ad imperversare afa e gran caldo sulle città italiane.

Il Sistema Nazionale di Sorveglianza, attivato dal Dipartimento della Protezione Civile, per la previsione e prevenzione degli effetti delle ondate di calore, segnala per oggi con il bollino rosso per  l’allerta di livello tre Bolzano, Bologna, Genova e Torino, allerta due, invece, a Perugia e Roma.

La Protezione civile, ricorda che durante i giorni in cui è previsto un rischio elevato, livello 2 o 3, e per le successive 24 o 36 ore, si consiglia di non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18, soprattutto ad anziani, bambini molto piccoli, persone non autosufficienti o convalescenti.

Inoltre consiglia di proteggersi dal calore del sole utilizzando tende o persiane e mantenere il climatizzatore a 25-27 gradi. Se si usa un ventilatore non indirizzarlo direttamente sul proprio corpo.

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Allerta caldo, temperature fino a 33 gradi

 

Caldo

Caldo

E’ scoppiata l’allerta caldo di livello 2 «arancione» per le città di Ancona e Bologna.

Secondo il Dipartimento della Protezione civile l’elevata temperature può avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio cioè soprattutto anziani e bambini.

In particolare, a Bologna  si registrerano temperature di 33 gradi.

Fonte by Notiziarioitaliano.it

Foto by partecipiamo.it

Com’è bella Bologna d’Agosto…

“Cronaca del primo di Sabato di Agosto a spasso per Bologna”…
A parte che c’è ancora un sacco di gente in città, altro che grande esodo!
Tutto è come gli ultimi anni. I Bolognesi D.O.C. o si tappano in casa, davanti ai bocchettoni dell’agognato condizionatore, o fanno vacanzine mordi e fuggi tanto per poter far vedere che non sono in miseria nera (loro) e così chi incontri in giro per la città?
Nel centro storico trovi ancora degli autoctoni, prevalentemente coppiette che magari abitano in periferia e che conservano ancora il culto della tradizione della passeggiata sul pavaglione e la sosta sul crescentone di piazza maggiore. (fateci caso, tutto finisce per “one” a bologna…)
Ma tante etnie, non più solo tunisini, algerini o cinesi, ma una variegatissima varietà di etnie, dall’indiano al sudamericano e chi più ne ha più ne metta. E incredibilmente anche turisti in timida visita.
Insomma Bologna città cosmopolita?
Ma spostiamoci in un grande centro commerciale (senza fare nomi perchè sarebbe pubblicità, tanto poi uno vale l’altro…) e qui troviamo le famiglie, e un ancora più vasta varietà di persone.
Ma nei centri commerciali si va prevalentemente per comprare e allora… sorpresa! Un buon 50% di clientela è composto da stranieri!!! Ma quindi la crisi la sentiamo solo noi Italiani? Dove sta l’inghippo? Non avrà mica ragione il Cavaliere quando dice che la crisi non esiste? O tutti questi extra comunitari sono al servizio del biscione? Che casino!
Eppure è bello vedere gente apparentemente lontana culturalmente da te, emozionarsi di fronte a un minifrigo portatile o a una lavatrice sottocosto o ancora a una fotocamera venduta come nera e che poi quando arrivi a casa scopri che è rosa… O interrogarsi sulla classe energetica del congelatore o ancora discutere su quale televisore LCD starà meglio nel loro salotto buono.
Insomma, questa sì che è integrazione e ci piace.
Però poi ci lasciamo prendere (colpa loro!) da un attacco di shopping compulsivo, complice lo sbalzo di temperatura dal caldo atroce durante il viaggio per arrivare e il “condizionato” super fresco di 1000 condizionatori a palla all’interno del centro commerciale. Fatto sta che usciamo carichi di roba, che non era proprio del tutto necessaria, e senza il motivo della nostra visita. (una lavatrice per la mamma che era già terminata a poche ore dall’inizio dell’offerta… che strano!)
E di nuovo ci accoglie tra le sue braccia LADY AFA, che ci provoca subito un piccolo senso di nausea, un pò perchè abbiamo speso inutilmente i pochi soldi che avevamo, e quindi “via ai sensi di colpa!” e poi perchè ci ritroviamo sul selciato, col nostro motorino, nelle strade popolate solo da mezzi meccanici, perchè i coraggiosi che sfidano il sole che picchia così forte (è metà pomeriggio) sono veramente pochi.
Quando ne incrociamo uno col pensiero gli facciamo i complimenti. 1) perchè è davvero un ardimentoso. 2) perchè non si è fatto turlupinare dalle mega offerte dei centri commerciali 3) avraà avuto i suoi buoni motivi.
E ora andiamo a spacchettare gli oggetti e gli oggettini che abbiamo incautamente acquistato e riprendiamo la via per il centro. La piazzola… quasi quasi… un giro anche qui?
Guarda, dei Bolognesi!!! Ma no dai, devi avere preso troppo sole, e poi non vedi che stanno sbaraccando? E nella parte dell’usato non c’è quasi nessuno… Andiamo via…
Riflessione: il riscaldamento del pianeta si accanisce contro Bologna, la capitale della bassa padana, non trovate che sarebbe giusto devolvere una quota, dare un piccolo contributo economico a chi o per scelta o per necessità, decide di sfidare il clima sempre più ostile della nostra amata città?
O perlomeno vietare per legge agli autoctoni di restare in città nei mesi più caldi.
Bologna, caldo mio non ti conosco :-P