Segnalazioni
Scritto Giovedì 22 Ottobre 2009 da Franco Turra
Bè, tutti tirano l’acqua al proprio mulino, e anch’io nel mio piccolo, perchè non devo contribuire? 
Colgo infatti l’occasione per segnalare ai veri appassionati di musica (non quelli che la usano come sottofondo per riempire i silenzi della propria giornata) che ho da oggi messo online la mia nuova fatica musicale. Si chiama Balumba Tombo revolution ed è una sorta di (finta) compilations di (finti) artisti vari, visto che in realtà sono sempre io sotto falso nome a cimentarmi coi più disparati generi musicali.
Perchè? Chiederete voi. Beh si tratta delle cose che facevo quando ho cominciato a suonare, quando mio papà mi regalò il mio primo registratore multitraccia (un 4 piste a cassette con mixer incorporato!) e preso dall’eccitazione mi rintanavo in casa con un mio amico a registrare centinaia e centinaia di canzoni, inventandoci i gruppi e gli artisti più vari e strambi, costruendoci un vero e proprio sottobosco musicale autonomo, con una discografia imponente!!! Certo, nessuno o quasi sentiva la nostra musica (manco c’era internet a quei tempi) però ci divertivamo come matti.
A distanza di parecchi anni, causa anche un lavoro che mi stava stritolando psicologicamente, ho sentito il bisogno di ritrovare stimoli e proprio il tornare a queste strambe ma estremamente “pure” forme di espressione artistica mi ha recuperato sia che uomo che come artista.
E infatti nel 2007 sfornai la mia prima “finta compilation” del ritorno alle origini. Si chiamava “BALUMBA TOMBO RELOADED”, perchè prendeva il nome da una delle ultime finte compilation che feci a inizio anni 90, e reloaded stava “per ricaricato, una nuova versione insomma. Allora si trattava addirittura di un doppio album, perchè mano a mano che andavo avanti era tutto un rifiorire di passione (per la musica), entusiasmo (per la vita) che mi portò a sfornare davvero tante canzoni.
Dopo quell’album ne ho fatti parecchi altri. Certo, mi trovo ancora nella condizione disagiata di disoccupato, perchè non ho un lavoro e la mia musica finora non ha mai raggiunto le giuste orecchie, e la grave crisi del mercato musicale è sicuramente letale per chi come me cerca di proporre cose nuove e originali, però io non mollo e il nuovo CD “BALUMBA TOMBO REVOLUTION” rappresenta un ulteriore evoluzione (r-evolution, notate il sottile gioco di parole…) in quello che io considero il mio approccio alla musica a 360°.
Come si diceva una volta: “Provare per credere”.
E se volete ascoltarlo andate sulla mia homepage. C’è un player musicale dove potete ascoltare gratis quasi 2 minuti di ogni canzone. E vi potete sbizzarrire coi generi musicali, tutti riveduti e corretti alla mia maniera. Un abbraccio e sempre viva la musica.
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Scritto Giovedì 22 Ottobre 2009 da Franco Turra
No, tranquilli, non è un dileggiare la nostra amata città, ma oggi voglio prendere in esame il consumo energetico. Si parla tanto infatti dell’uso sconsiderato che si fà delle risorse energetiche ma mai abbastanza dei suggerimenti per combatterlo. Pochi giorni fa mi è capitata sott’occhio la bolletta dell’energia elettrica di mia mamma. UNA ROBA RACCAPRICCIANTE!!!
E subito mi sono messo in testa di correre ai ripari, così mi sto informando a più non posso, perchè mi vengono i brividi a pensare di quante situazioni del genere ci possono essere. Infatti mia mamma come tante persone anziane difficilmente riesce a divincolarsi fra tutte queste cose economico/burocratiche che però ogni fine mese ti succhiano il sangue come un vampiro. Tralascio tutto il resto (gas, telefonia, ecc. ecc.) e mi concentro solo sull’energia elettrica. Un vero labirinto inestricabile per la maggior parte di noi. In quanti sanno quali sono le cause del maggior consumo di energia elettrica? Tutti pensano, bah, le lampadine sono cose piccole,m consumeranno poco… stessa cosa per il phon con cui mi asciugo i capelli e la piastra arricciacapelli e così via… Ma pensiamo a quanto stanno accese le lampadine in media in una casa, specie adesso che il buio arriva presto e quando c’è luce spesso con le nuvole devi ricorrere ben presto alla luce artificiale. Pensiamo all’energia che ci vuole per portare il phon e la piastra arricciacapelli (ma potrei dire tanti altri picoli elettrodomestici) alla potenza di calore necessaria al loro impiego. E andiamo agli impianti di condizionamento. Quelli che devono regolare la temperatura all’interno delle case. E quelli sono in funzione pressochè sempre in molte case… E la lavatrice, e la lavastoviglie. E dulcis in fundo gli elettrdomestici più di largo consumo, quelli che stanno accesi 24 ore su 24. I frigoriferi e il congelatore. Ormai in ogni casa sono presenti entrambi (ma mia mamma ne ha addirittura due, perchè mia sorella che vive ancora con lei, ha il terrore di rimanere senza cibarie…gasp) Pensiamo al fatto che devono mantenere costante una temperatura parecchio elevata per conservare i cibi. Ovvio quindi che il consumo di energia è pressochè terrificante.
E torno alla bolletta di mia mamma che mi è capitato di vedere. Chissà quante altre persone anziane o semplicemente distratte si trovano a pagare senza neanche rendersene conto una buona fetta della loro rendita (lavorativa o pensionistica) solo perchè non adeguatamente informate o non in condizione di informarsi. Io per quel poco che posso fare sto cercando di intervenire e ho appena comprato un congelatore di classe A+ (non certo uno dei migliori, ma nella mia situazione attuale di disoccupato è già tanto che sono riuscito a permettermene uno…) per sostituire il congelatore degli anni ’80 che a dire di mia sorella non si doveva cambiare perchè funziona ancora.
CERTO CHE FUNZIONA, ma quanto consuma? E’ antichissimo, non si può mai sbrinare perchè mia sorella lo riempie fino all’inverosimile ogni volta e quindi ha strati di ghiaccio alle pareti che sono spesse 5 centimetri almeno, quindi ci vuole ancora più corrente per superare questo sbarramento naturale e arrivare ai cibi… insomma, come si dice a Bologna, l’è un bel casein!
Vi allego quindi un prospettino carino che ho tirato giù da un sito internet dove c’è qualche accorgimento per risparmiare energia elettrica. Anche se sembrano sciocchezzuole io penso che tutte sommate possano contribuire sensibilmente a non regalare soldi alle compagnie elettriche inutilmente.
Poi magari queste cose le sapete già, ma non ve ne frega un cavolo, e allora sono scemo io che ve le dico… LOL
Però vi terrò aggiornati sui prossimi consumi. Se calano o no. Ora come ora il mio obiettivo è “passare al frigo unico”!!!
)))
CIAO a tutti
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Tag:Bologna, consumo energetico, domotica, eco compatibile, risparmiare, risparmio energetico
Scritto Mercoledì 7 Ottobre 2009 da Franco Turra
Ok, lo ammetto. Ho guardato un reality show. Ma solo perchè Lunedì mi sono infortunato a un piede giocando a calcetto e non riesco a camminare ancora bene. Ma potevo guardare un film, come avevo fatto nei giorni precedenti. Ma la bizzarria del caso volesse che dopo una cena particolarmente opulenta fossi talmente pieno da adagiarmi sul divano col solo telecomando del televisore a portata di mano e zero voglia di alzarmi di nuovo. Chissà se il motivo per cui ancora i REALITY SHOWS impestano e impazzano nei palinstesti televisivi di ogni emittente è proprio questo. Opterei per il sì, ma torniamo a quello che ho visto. Lo sapevo che era uno squallore infinito, perchè avevo visto altre volte spezzoni. Ma vedere una puntata intera devo confessare che mi ha straziato il cervello, mi ha sconquassato ogni fiducia nel genere umano.
Forse sto esagerando, ma la musica è sin dall’adolescenza, la mia vita e una passione sconfinata.
Ho amato i grandi della musica, quelli che hanno negli anni rivoluzionato il modo di farla, di viverla e perchè no, di consumarla. E a vedere sta roba in televisione non solo mi si è accapponata la pelle, ma ho avuto la conferma che niente sarà più come prima e non ci saranno più (a meno di eventi miracolosi) “artisti” capaci di innovare e creare musica che ci travolga in mondi sconosciuti e affascinanti, com’è sempre successo nel passato millennio.
Perchè tutto questo pessimismo? Semplice. In questi “reality” a tema musicale, viene trasmesso alla massa che musica è semplicemente scimmiottare qualcuno, imparare la tecnica di canto, ballo e sopratutto di recitazione. Quando invece è palese che per i tanti grandi che hanno creato la loro grande arte musicale che ancora rappresenta l’80% del patrimonio musicale mondiale musica era sopratutto una forma di espressione musicale. E non semplicemente un BIECO andare a scuola e studiare “da star”. La musica ha bisogno più che mai di “menti creative”, non di meri esecutori in carta carbone. Di figuranti è pieno il mondo. Ma cosa si può pretendere quando si vive in una nazione governata dalla videocrazia? Troppe menti danno fastidio. Tanti pecoroni addomesticati sono molto più facili da controllare. Give the people what they want cantavano i mitici Rolling Stones, anche se forse non avrebbero mai pensato a uno scenario così squallido.
Ebbene sì, sto parlando di “X-factor” e di tutti gli shows similari, che in tutto il mondo trasmettono il loro input triste e pre-masticato che non solo ha portato il music business nel grande buco nero in cui si trova adesso, ma che ci condannerà alla grande NOIA GLOBALIZZATA da cui non c’è ritorno. Dj e musica premasticata, provo peramente pena per i nostri eredi al ruolo di nuovi esseri umani…
Io faccio musica perchè è il mio modo di esprimere la mia creatività. You may say I’m a dreamer, but (I hope) I’m not the only one… xoxo
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Tag:mercato musicale, music business, musica, povera italia, reality, reality shows, talent show, x factor, xfactor
Scritto Lunedì 5 Ottobre 2009 da Franco Turra
Bologna, la grassa, la paciosa, la guduriosa, coi suoi tempi, ma poi arriva…
Siamo qui infatti a gioire per l’ufficializzazione della nascita di quell’associazione musicale di cui vi avevamo già parlato a inizio estate. BOGROUND, da cui stralciamo il bando costituente che sarà anche probabilmente l’atto costituente nella riunione che si terrà Domenica prossima:
11 ottobre 2009
nasce l’associazione
per il rilancio del rock bolognese!
per promuovere il rock bolognese come patrimonio artistico, culturale e sociale…
per puntare l’attenzione sulla produzione musicale originale bolognese…
per valorizzare la scena musicale del passato…
per far emergere la scena musicale attuale…
per organizzare e promuovere festivals…
per confrontarsi in convegni di ricerca…
per favorire la formazione delle giovani bands…
per sostenere la crescita delle bands emergenti…
per coinvolgere tutti gli appassionati di rock bolognese…
per mettere in rete musicisti, bands, operatori e realtà del settore…
assemblea costituente
domenica 11 ottobre ore 17
BLOGOS via dei Mille 25 – Casalecchio
info: associazione@boground.it – 051/571148
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Tag:associazione culturale, blogos, boground, Bologna, gruppi di base, musica, underground
Scritto Giovedì 1 Ottobre 2009 da Franco Turra
Si parla tanto di benefattori e governanti, che poi sarebbe la stessa cosa secondo l’ufficio stampa più accreditato. Si parla tanto di sanatorie ma poi quando mi giro vedo un paese che sanguina. Si parla tanto di economia in ripresa, ma io vedo solo ricchi sempre più ricchi con bocche che si allargano a dismisura, come a nutrirsi delle loro stesse parole. Tranquillizzano? Soporificano? Tramortiscono? No, ingialliscono. Come i loro denti, velocemente affidati a dentisti prezzolati che si affrettano a lucidarli a nuovo al primo accenno di cedimento. Poi cala la notte e strane altre creature si ritrovano a fare i conti con quanto di cui sopra. C’è chi affetta il proprio albero genealogico, c’è chi dà fuoco a un insopprimibile voglia di protagonismo, c’è chi affoga nel liquido il proprio desiderio di protagonismo, c’è chi smania di mettere in scena la propria nuova commedia quotidiana, c’è chi sbraita come un ossesso in cerca di soddisfazione, ma c’è anche chi, come il bianconiglio del titolo, si trova spaesato e confuso, in una notte piena di rogne. E bianco com’è è immediatamente avvistato. Come se fosse LUI il responsabile di tutto. Come se fosse lui il centro del problema. Come se fosse lui e nessun’altro al di fuori di lui. Il cerchio si restringe, ma è un circolo appuntito che minaccia di perforare i suoi sogni di gloria. Inglorioso bastardo! Gli gridano. Inglorioso bastardo. Ma lui non si lascia intimorire, tira su il bavero della propria giacca e fa finta di niente. Imbocca una strada più illuminata, cerca una compagnia piacevole e rassicurante fino a che non sia pronto per affrontare una nuova avventura che alle prime luci dell’alba sembra proprio possa svelarsi a lui in un nuovo delirio di ventri e ossa, alla rinfusa in una fossa.
Il bianconiglio sa, ma sa che non dire è meglio. O meglio, dire quello che si sa non è meglio di dire quello che si vorrebbe sentire. E così nell’altoparlante dell’adulazione trovano spazio le note delle più dolci sinfonie che l’uomo abbia mai scritto. TUTTO BENE. SIAMO IN RIPRESA. UN PICCOLO CAPOLAVORO. 150 ANNI DI PACE E PROSPERITA’. Il NOSTRO E’ UN GRANDE PAESE. E il popolo, libero come non mai, si addormenta… felice… in uno di quei sogni da cui sarebbe bello non svegliarsi mai…
Hurrà! Hurrà! Hurrà, per il grande bianconiglio e per la sua corte di carte. Siamo a cavallo ragazzi.
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Tag:Bologna, deliri, fantapolitica, fiabe, Politica, sogni
Scritto Sabato 26 Settembre 2009 da Franco Turra
No, non è un articolo preso pari pari da un giornale qualsiasi di un ventennio fa. (e lo diciamo per i ggggiovani, quelli che non ahnno vissuto i tanto vituperati anni ’80, ma in quegli anni di Bologna si parlava in quei termini)
Lo so che adesso quest’argomento lo tirano fuori solo i politicanti della locale amministrazione quando gli si fa notare della ormai latente scena musicale Bolognese dovuta al sempre crescente menefreghismo culturale della loro gestione, ma mi piace ricordare così la mia città. Citando le parole degli stessi assessori alla musica, Bologna è “da sempre” la città della musica, capace di partorire le migliori menti musicali dell’Italia intera. Gente come Lucio Dalla, Gianni Morandi, Gli Stadio, Biagio Antonacci (non sapevo che questi ultimi due fossero di Bolona, ma vabbè), Cesare Cremonini coi suoi Luna Pop, Andrea Mingardi col suo fantastico e impagabile Festival delle arti, Luca Carboni e chi più ne ha più ne metta.
Poi giriamo per la città e troviamo solo locali trendy, dove non trovi uno straccio di musica LIVE decente neanche a pagarla. Oppure, la trovi, ma è sempre quella, la musica fatta dagli stessi personaggi, che si spacciano per trendy e alla fine ti rincoglioniscono col loro fighettume colmando solo il silenzio di una serata altrimenti muta e imbarazzante, ma regalandoti emozioni e nuove esperienze ZERO. E questo se ti va bene ovviamente. Perchè ormai è prassi consolidata spacciare gli squallidi DJ sets che impazzano un pò ovunque per MUSICA DAL VIVO!!!! Orrore. Orrore. Orrore.
Ma davvero si può pensare solo per un momento che un qualsiasi cretinetto dotato di computer o lettore CD o consolle con giradischi di ultima generazione sia musica dal vivo? E siamo davvero sicuri che questi personaggi che grazie a costi e oneri contenuti (per i locali, non certo per gli sfortunati avventori dei locali) hanno cacciato la vera musica dal vivo dai locali, siano vivi??? Avete mai provato a parlarci con uno? Oddio, ci saranno sicuramente le eccezioni che confermano la regola, e anche semplicemente persone che cavalcano l’onda dell’ignoranza generale, accontentandosi di trarne un profitto, però il livello è decisamente basso. Quando ero ragazzino si facevano le cassettine compilations in casa e poi si portavano alle feste. In età più adulta i CD compilations. Mai nessuno sentiva il bisogno di “un essere” dietro a degli apparecchi elettronici (quindi autonomi per il 90% delle operazioni a loro affidate) che scegliesse in loco le canzoni che noi dovevamo ballare o che ci dovevamo sorbire tra una birra e l’altra. E che magari se la tirasse anche perchè con le fighette più stupide poteva dire la fatidica frase: -”Sai? La settimana prossima “suono” al PINCOPALLIN BAR, vieni a sentirmi???
SUONO??????
SUONO??????
VIENI A SENTIRMI????????????
Ah come vorrei essere la fi… oops la ragazza più bella del mondo per andarea “smerdare” tutti sti imbecilli che si credono dei creativi o peggio, degli artisti.
Gente il cui unico talento risiede nello scegliere canzoni da far ascoltare al povero pubblico che passivamente subisce e non distinguere una radio dalla musica suonata da umani, in grado di offrire un divertimento ed emozioni ben più coinvolgenti e umane.
Ma vabbè, ormai i DJ sono un male inevitabile. Questi personaggi sono entrati nella nostra vita come il virus influenzale e le zanzare tigre. Insomma bisogna conviverci.
Solo che rendiamoci conto che senza i musicisti, quelli che LA MUSICA la fanno, la inventano, la suonano, costoro a lungo andare non avranno più nuova musica da proporre e ci faranno due palle grosse così, vale a dire ancora di più di quelle che già ci stanno facendo. Orribile non trovate?
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Scritto Sabato 26 Settembre 2009 da Franco Turra
Mi è capitato sottomano un nuovo inserto del Resto del Carlino, chiamato Trendy. Oddio, non so se è nuovo, io non ho mai comprato in vita mia il Resto del Carlino, solo che ne ho trovato una pila appoggiati sulla postazione bancomat dove vado di solito a prelevare quei pochi spiccioli che ancora mi restano sul conto e incuriosito ne ho preso una copia.
Innanzitutto devo dire che in epoca di crisi economica e (peggio ancora) di carenza delle risorse, in cui quindi bisognerebbe non sperperare le preziose risorse di questo pianeta già così in subbuglio, il formato maxi e super patinato di questo inserto mi sembra veramente uno schiaffo all’intelligenza.
Poi lo apro e noto che gli articoli sono persino scritti a caratteri belli grossi e lasciando degli ampissimi spazi bianchi, della serie “abbiamo poche cose da dire” ma fà più figo scriverle in largo e incorniciate da begli spaziettoni di carta bianca fresca di disboscamento selvaggio, che tanto chi se ne frega del buco dell’ozono… E poi pagano gli sponsors…
E sì, gli sponsors. Perchè diciamocelo chiaro, questo è l’ennesimo inserto fatto per gli sponsors, perchè è solo una propaganda consumistica di quel fenomeno idiota che fa di tutti noi ” i cretini da spennare” in nome del “COOLNESS”.
Qualcuno tra i più ingenui di voi mi chiederà: “Ma cos’è questo COOLNESS?” (pronunciato Culness)
L’apparire fighi, il sembrare diversi da quello che si è. Più attraenti (qualche cretino pensa), più alla moda (la famosa moda del cazzo, scusate il francesismo), in poche parole “più cool” (sempre pronunciato Cuul)
Ma possibile che anche nella nostra DOTTA Bologna nessuno si accorga che “E’ SOLO UNA GRANDISSIMA PRESA PER IL COOL”?????????????????
D’accordo il capitalismo, il consumismo, che ci riempie da tempo immemore la bocca, gli occhi e anche il buco che ci rende tutti più cuul, ma adesso che siamo in braghe di tela, grazie a questa crisi che non è più crisi (come dice il saggio e sacente nostro premier) ma intanto siamo tutti alla canna del gas (chi più o chi meno, vero cavailiere?) ha ancora senso fingere che siamo ancora benestanti, più fighi che mai, e i più COOL che ci sono?
Che caxxo me ne frega di andare nei locali “inserzionisti” consigliati da questo insulso inserto, dove tra un sushi e un aperitivino mi posso godere l’ennesimo squallido dj set di qualche sfigato. Che caxxo me ne frega di sapere qual’è il look più seducente giovane ed elegante che usa anche una ex concorrente del grande fratello. Che caxxo mi può importare dell’anniversario di un azienda bolognese che si vanta di massacrare dei poveri animalini indifesi da 50 anni in nome del pelo con cui coprire il corpazzo squallido di megere soldo-dotate? (E il fatto che ci mettano pure la faccia nell’articolo fa pure rabbrividire, davvero…) E mi rende una persona migliore sapere quali sono i trattamenti di bellezza più cool e le automobili più fashion? E ancora questi enormi spazi bianchi a incorniciare i mini articoli sponsorizzati dai “brand” (si usa definirli così i marchi, se sei cool…)
E poi in mezzo, come a giustificare tanta vacuità, ti sbattono dentro i programmi giganteschi dei teatri più cool della città, perchè, ahò ragazzi, qui si sta facendo arte, mica pubblicità…
E mò mi scappa un bel… MA VAFFANCOOL!!!! (segue)
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Tag:Bologna, chic, cool, Inquinamento, inserti, resto del carlino, trendy
Scritto Lunedì 31 Agosto 2009 da Franco Turra
Resiste a tutto. Agli acquazzoni. Al partito che non c’è più. All’unità che non è mai stata così disunita. Alle attrazioni sempre meno attraenti. Ai cittadini sempre più teledipendenti. Agli extracomunitari sempre più delinquenti. Ma la cara vecchia abitudine del rientro dal mare, a sfilare davanti a stand e bancarelle con quel filo di tintarella a cui ancora ci aggrappiamo per fare vedere che la nostra belal vacanza ce la siamo fatta in barba alla crisi, non ce la può togliere nessuno. Quindi tutti alla Festa dell’Unité, fraternitè, egalité.
P.S.: ovviamente prendo le distanze dalle citazioni “voci di popolo” che ho elencato a inizio articolo. Anzi no, solo da quella degli extracomunitari, che come ho già avuto modo di scrivere, per me sono super benvenuti. (non i delinquenti ovvio, ma di quelli ne abbiamo talmente tanti anche noi…) LOL
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Scritto Mercoledì 12 Agosto 2009 da Franco Turra
Una volta c’era l’ufficio di collocamento. Ora c’è il centro per l’impiego.
Sicuramente più organizzato e con persone all’interno decisamente più gentili e disposte al dialogo, ma quanto è più efficiente?
Io per esempio sono iscritto da un anno e mezzo e grazie a loro ho fatto solo un colloquio (peraltro non andato a buon fine per una virgola mannaggia… e perchè ho sbagliato una risposta sui pannolini… LOL) così mi chiedevo se qualcuno di voi avesse invece delle esperienze positive da dichiarare. (o anche negative)
Giusto per capire se questo fantomatico ufficio per l’impiego FUNZIONA o se è solo FUMO NEGLI OCCHI come tante cose simpatiche che i nostri strapagati politicanti ci regalano a ogni mandato…
Grazie in anticipo!
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Tag:Bologna, collocamento
Scritto Mercoledì 12 Agosto 2009 da Franco Turra

Con questo articolo vogliamo inauguare una (si spera) lunga serie di articoli riguardo l’ultima “tendenza” mondiale e quindi anche della nostra amata città.
Per i non adepti (ma credo ce ne siano rimasti ben pochi, specie tra i visitatori di questo blog) un SOCIAL NETWORK è un sito che offre un servizio detto di “socializzazione” e che quindi mette in contatto diversi tipi di persone con interessi simili ma non necessariamente.
Una volta c’erano le chat (sembra di parlare del “paleozoico” ma è roba solo di qualche anno fa…) e al massimo i forum. FORUM+CHAT=SOCIAL NETWORK e… come diceva il titolo di un inqueitante (e scarsuccio) film nelle sale qualche mese fa) “se non ci sei non esisti”!!!
Ma bando a queste folli considerazioni, entriamo nel dettaglio delle varie proposte più in voga.
Tra i primi ad apparire e che esiste ancora c’è Netlog che però appare ormai un pò obsoleto. Inizilamente si chiamava in un altro modo se non vado errato, ma ora è seguito solo da fedelissimi.
Poi ci sono siti che per evitare la fuga dai forum e dalle chat interne si sono modificati per seguire la moda e offrono quindi servizi di social networking. Pure Microsoft da qualche anno ha introdotto il proprio sistema di social network collegato ai servizi LIVE come MSN e compagnia bella, ma sembra ormai avere perso il treno che conta.
Passiamo piuttosto ai 3 pesi massimi.
MYSPACE è forse stato il primo a fare il botto anche se ora mostra un pò la cinghia. I suoi vantaggi è che è più discreto e a misura dell’utente e si può personalizzare a piacimento sia graficamente che a livello di contenuti ed è molto più “open minded” e quindi meno rigido del “rivale” di cui parleremo tra poco.
Dispone di una quantità di funzioni da far impallidire qualunque social network, anche se non tutte sfruttate dagli utenti.
Negli anni si è imposto sopratutto a livello artistico, dal momento che si è creata una rete sterminata di utenti sia di cinema che di teatro e sopratutto di musica. Quindi se non siete semplicemente un fancazzista da pomeriggio al lavoro questo è il social network che fa per voi.
Il suo rivale n.1 è FACEBOOK, il trend del momento, che ha saputo furbescamente attirare a sè molti utenti non molto avvezzi al genere, grazie a campagne pubblicitarie mirate e a funzioni molto orientate verso la massa. Non capita infatti di rado di trovare utenti di “facciadilibro” che del loro PC sappiano usare solo quel programma lì e al massimo Messenger… 
Poi con quella cosa pubblicitaria (che ancora attira gente, è incredibile) che dice “ritrovate i vostri vecchi amici e compagni di scuola su facebook!!” (e io mi chiedo, ma perchè dovrei ritrovarli visto che a fatica me ne sono liberato??? Hahahaha ovviamente con le dovute eccezioni LOL) ha funzionato, e sono esterrefatto! Ma davvero vogliamo tornare ad avere rapporti con gente che non vediamo da tanto tempo e che sopratutto abbiamo frequentato nell’adolescenza se non prima? Bah, mi chiedo perchè la gente sia sempre così insoddisfatta del proprio presente. Sarà colpa dei giornali e delle televisioni, insomma non c’è via di scampo! 
Scherzi a parte facebook offre ad utenti inesperti totali una facilità d’utilizzo probabilmente maggiore di myspace, e una maggiore possibilità di farsi i cazzi altrui e SOPRATUTTO di farsi fare i cazzi propri dagli altri. (almeno quello è l’obiettivo massimo)
L’utilizzatore medio di facebook è infatti il fancazzista, che lo “accende” alla mattina dall’ufficio e lo “spegne” a fine giornata lavorativa… 
In una bachecona virtuale si pubblicano le proprie cose, videos ed immagini presi dal web su cui commentare insieme ad altri “amici” virtuali e così si fa comunella. Poi quegli “scafatoni” dei capi di facebook organizzano anche periodicamente feste per incrementare il passaparola e il crescendo della comunità di utenti… Insomma questa è un opera di marketing con le palle! (che ci sia deitro anche il nostro esimio cavaliere???)
Ma ci sono anche i contro. Non è quasi per niente personalizzabile, è sufficientemente anonimo, rigidissimo da sembrare un lager certe volte (con regole limitative assurde e inspiegabili per un social network, ma di questo parleremo un altra volta) e ovviamente manca totalmente di discrezione, anche perchè dell’indiscrezione ne fa un vanto. E’ infatti disponibile anche una chat interna (che funziona da merda ma c’è) per cui puoi contattare virtualmente chiunque in ogni momento, che se vuoi farti i cazzi tuoi è proprio una libidine… LOL
E poi c’è l’ultimo arrivato, TWITTER. In America sta già spopolando, perchè è di una semplicità terrificante, in Italia è ancora semi sconosciuto. In pratica trattasi di una versione ulteriormente semplificata di Facebook, in cui inserisci a getto continuo le tue notizie o qualsiasi cosa ti venga in mente, come facebook ma più di facebook. Richiede meno attenzione di facebook e anche meno impegno nella gestione dell’account. Non ci sono quelle odiose applicazioni di facebook, che Dio sia lodato, ma al momento non sembra ancora molto stimolante. Ma siamo solo agli inizi, staremo a vedere.
I bolognesi per ora sembrano preferire feisbuk comunque, perchè sono pigriiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Alla prossima cari!
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