Inquinamento
Scritto Martedì 24 Novembre 2009 da Nano Publishing
Sono l’ecologia e i bambini i temi scelti dal Comune di Bologna per allestire piazza Maggiore in occasione del Natale.
Dal 5 dicembre, infatti, sarà montata un’area di 800 metri quadrati, interamente allestita a bosco con prato, piante vive potate a forma di slitta con le renne e, al centro, la casa di Babbo Natale.
Il progetto è dedicato ai più piccoli che dal 18 al 24 dicembre potranno portare a Babbo Natale le letterine ma anche ascoltare alcune favole che saranno lette all’interno della casa di legno, decorata con sculture a tema in ferro battuto dell’artista giapponese Chizu Kobayashi.
Il 19 dicembre, poi, due renne in carne e ossa saranno portate nel bosco per un’animazione che rievochera’ l’ambientazione del Polo Nord.
In piazza Nettuno sarà collocata una cimatura di pino, alta 14 metri e regalata dalla Provincia di Bolzano, illuminata in maniera sostenibile tramite delle eco-bike.
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Tag:addobbi di natale, ecologia, natale, risparmio energetico
Scritto Giovedì 22 Ottobre 2009 da Franco Turra
No, tranquilli, non è un dileggiare la nostra amata città, ma oggi voglio prendere in esame il consumo energetico. Si parla tanto infatti dell’uso sconsiderato che si fà delle risorse energetiche ma mai abbastanza dei suggerimenti per combatterlo. Pochi giorni fa mi è capitata sott’occhio la bolletta dell’energia elettrica di mia mamma. UNA ROBA RACCAPRICCIANTE!!!
E subito mi sono messo in testa di correre ai ripari, così mi sto informando a più non posso, perchè mi vengono i brividi a pensare di quante situazioni del genere ci possono essere. Infatti mia mamma come tante persone anziane difficilmente riesce a divincolarsi fra tutte queste cose economico/burocratiche che però ogni fine mese ti succhiano il sangue come un vampiro. Tralascio tutto il resto (gas, telefonia, ecc. ecc.) e mi concentro solo sull’energia elettrica. Un vero labirinto inestricabile per la maggior parte di noi. In quanti sanno quali sono le cause del maggior consumo di energia elettrica? Tutti pensano, bah, le lampadine sono cose piccole,m consumeranno poco… stessa cosa per il phon con cui mi asciugo i capelli e la piastra arricciacapelli e così via… Ma pensiamo a quanto stanno accese le lampadine in media in una casa, specie adesso che il buio arriva presto e quando c’è luce spesso con le nuvole devi ricorrere ben presto alla luce artificiale. Pensiamo all’energia che ci vuole per portare il phon e la piastra arricciacapelli (ma potrei dire tanti altri picoli elettrodomestici) alla potenza di calore necessaria al loro impiego. E andiamo agli impianti di condizionamento. Quelli che devono regolare la temperatura all’interno delle case. E quelli sono in funzione pressochè sempre in molte case… E la lavatrice, e la lavastoviglie. E dulcis in fundo gli elettrdomestici più di largo consumo, quelli che stanno accesi 24 ore su 24. I frigoriferi e il congelatore. Ormai in ogni casa sono presenti entrambi (ma mia mamma ne ha addirittura due, perchè mia sorella che vive ancora con lei, ha il terrore di rimanere senza cibarie…gasp) Pensiamo al fatto che devono mantenere costante una temperatura parecchio elevata per conservare i cibi. Ovvio quindi che il consumo di energia è pressochè terrificante.
E torno alla bolletta di mia mamma che mi è capitato di vedere. Chissà quante altre persone anziane o semplicemente distratte si trovano a pagare senza neanche rendersene conto una buona fetta della loro rendita (lavorativa o pensionistica) solo perchè non adeguatamente informate o non in condizione di informarsi. Io per quel poco che posso fare sto cercando di intervenire e ho appena comprato un congelatore di classe A+ (non certo uno dei migliori, ma nella mia situazione attuale di disoccupato è già tanto che sono riuscito a permettermene uno…) per sostituire il congelatore degli anni ’80 che a dire di mia sorella non si doveva cambiare perchè funziona ancora.
CERTO CHE FUNZIONA, ma quanto consuma? E’ antichissimo, non si può mai sbrinare perchè mia sorella lo riempie fino all’inverosimile ogni volta e quindi ha strati di ghiaccio alle pareti che sono spesse 5 centimetri almeno, quindi ci vuole ancora più corrente per superare questo sbarramento naturale e arrivare ai cibi… insomma, come si dice a Bologna, l’è un bel casein!
Vi allego quindi un prospettino carino che ho tirato giù da un sito internet dove c’è qualche accorgimento per risparmiare energia elettrica. Anche se sembrano sciocchezzuole io penso che tutte sommate possano contribuire sensibilmente a non regalare soldi alle compagnie elettriche inutilmente.
Poi magari queste cose le sapete già, ma non ve ne frega un cavolo, e allora sono scemo io che ve le dico… LOL
Però vi terrò aggiornati sui prossimi consumi. Se calano o no. Ora come ora il mio obiettivo è “passare al frigo unico”!!!
)))
CIAO a tutti
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Tag:Bologna, consumo energetico, domotica, eco compatibile, risparmiare, risparmio energetico
Scritto Mercoledì 7 Ottobre 2009 da Franco Turra
Ok, lo ammetto. Ho guardato un reality show. Ma solo perchè Lunedì mi sono infortunato a un piede giocando a calcetto e non riesco a camminare ancora bene. Ma potevo guardare un film, come avevo fatto nei giorni precedenti. Ma la bizzarria del caso volesse che dopo una cena particolarmente opulenta fossi talmente pieno da adagiarmi sul divano col solo telecomando del televisore a portata di mano e zero voglia di alzarmi di nuovo. Chissà se il motivo per cui ancora i REALITY SHOWS impestano e impazzano nei palinstesti televisivi di ogni emittente è proprio questo. Opterei per il sì, ma torniamo a quello che ho visto. Lo sapevo che era uno squallore infinito, perchè avevo visto altre volte spezzoni. Ma vedere una puntata intera devo confessare che mi ha straziato il cervello, mi ha sconquassato ogni fiducia nel genere umano.
Forse sto esagerando, ma la musica è sin dall’adolescenza, la mia vita e una passione sconfinata.
Ho amato i grandi della musica, quelli che hanno negli anni rivoluzionato il modo di farla, di viverla e perchè no, di consumarla. E a vedere sta roba in televisione non solo mi si è accapponata la pelle, ma ho avuto la conferma che niente sarà più come prima e non ci saranno più (a meno di eventi miracolosi) “artisti” capaci di innovare e creare musica che ci travolga in mondi sconosciuti e affascinanti, com’è sempre successo nel passato millennio.
Perchè tutto questo pessimismo? Semplice. In questi “reality” a tema musicale, viene trasmesso alla massa che musica è semplicemente scimmiottare qualcuno, imparare la tecnica di canto, ballo e sopratutto di recitazione. Quando invece è palese che per i tanti grandi che hanno creato la loro grande arte musicale che ancora rappresenta l’80% del patrimonio musicale mondiale musica era sopratutto una forma di espressione musicale. E non semplicemente un BIECO andare a scuola e studiare “da star”. La musica ha bisogno più che mai di “menti creative”, non di meri esecutori in carta carbone. Di figuranti è pieno il mondo. Ma cosa si può pretendere quando si vive in una nazione governata dalla videocrazia? Troppe menti danno fastidio. Tanti pecoroni addomesticati sono molto più facili da controllare. Give the people what they want cantavano i mitici Rolling Stones, anche se forse non avrebbero mai pensato a uno scenario così squallido.
Ebbene sì, sto parlando di “X-factor” e di tutti gli shows similari, che in tutto il mondo trasmettono il loro input triste e pre-masticato che non solo ha portato il music business nel grande buco nero in cui si trova adesso, ma che ci condannerà alla grande NOIA GLOBALIZZATA da cui non c’è ritorno. Dj e musica premasticata, provo peramente pena per i nostri eredi al ruolo di nuovi esseri umani…
Io faccio musica perchè è il mio modo di esprimere la mia creatività. You may say I’m a dreamer, but (I hope) I’m not the only one… xoxo
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Tag:mercato musicale, music business, musica, povera italia, reality, reality shows, talent show, x factor, xfactor
Scritto Sabato 26 Settembre 2009 da Franco Turra
(segue)
Dicevamo… di questo bell’insertino del Carlino (scusate la rima da hip hopper), che scopriamo uscire in ogni città con un edizione speciale, perchè quello che abbiamo tra le mani è denominato “TRENDY Bologna”… Pensate putacaso che sia uno dei soliti inserti super sponsorizzati e super sponsorizzanti atti solo a farci il lavaggio del cervello e indurci al consumo di beni voluttuari? Ma nooooooooooo, pensate sempre male voi! Sarete mica comunisti? Il nostro bell’insertino modaioolo ci regala anche cultura a piene mani. Come dicevamo ci sono tutti i programmi dettagliati dei maggiori teatri cittadini, un dettagliato articolo sulla rockstar Nek che ci parla del suo impegno sociale e di quante copie abbia venduto in carriera, un servizio sulle bellezze della pianura dell’Idice e le mete per i viaggi più cool con un occhio alla borsa, e che non si dica che non ci tengono al vostro portafoglio faticosamente riempito!
E poi 4 pagine super colorate che ci informano dell’evento che più aspettavamo, vale a dire l’apertura in città di un ristorante specializzato nella cucina Inglese finalmente, da sempre la patria della buona cucina, che noi Bolognesi possiamo solo sognarci. Ed è bello scoprire che il piatto British più proletario di sempre, il celeberrimo “fish and chips” (pesce e patatine) viene gentilmente offerto a soli 15 €!! Ma cosa andate a pensare, sarà una porzione stile Gulliver, cioè gigantesca!
E che bello a pagina 84 leggere tutti i segreti della bellezza come fattore di trasformazione… Ora bramo dalla voglia di comprarmi un mesofiller, o meglio ancora un high potency peel con cui farmi la pelle di un bambino, e poi giù con le maschere antiossidanti o all’acido retinoico che stendono le rughe anche di Ramsete IV (antico faraone egiziano n.d.r.) in un turbinio di impianti di acido jaluronico per farci le labbra uguali ai canotti di Angelina Jolie e tutte le sue improbabili seguaci. Siiiiiiiiiiiiiiiii. Ora fisso un appuntamento con la dottoressa. Voglio sembrare il più cool possibile. Voglio che la prossima volta che rido per una barzelletta sui carabinieri o sul calciatore Totti mi si tiri talmente la pelle che mi fa ridere anche il cuul, quello di dietro però.
Ragazzi, non ho più parole da spendere. A dire il vero nè soldi e nè parole da spendere, e neanche lacrime da piangere, perchè se è questa l’evoluzione della razza umana sono ben contento di tirarmici fuori.
Ho sempre pensato a Bologna come un isola felice. Anche in momenti recenti, sono convinto che questa decadenza generale dell’intelligenza umana colpisca Bologna e i Bolognesi solo di striscio, e non come avviene negli altri posti. Ma quando leggo e vedo queste cose mi sale la mosca al naso, perchè non ci si può continuare a fare abbindolare così. Da sta gentaglia stupida e arrogante. Con l’unico pensiero a forma di moneta, ma con la stesso spessore di una banconota. Che sperpera la carta come se non ci fosse bisogno di abbattere migliaia di alberi per ottenerla. In nome di un coolness che è solo la rappresentazione del nulla cosmico, con cui ci vestiamo per non sentirci nudi di fronte a noi stessi. Alla nostra capacità di sentirci felici con quello che abbiamo, per quello che siamo, per coloro che amiamo.
Diceva un aria famosa: “Armiamoci e partiamo”. Ma in questa guerra che non si combatte, ma di cui si subiscono SOLO passivamente gli effetti, perchè i soldati non si fanno mai vedere potrà mai essere vinta? Ragazzuoli, se non fossi convinto di sì (nonostante tutto) non sarei qui a scrivervi questi deliranti articoletti su questo piccolo blog… No?
Forza umanoidi, io credo in voi.
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Scritto Sabato 26 Settembre 2009 da Franco Turra
Mi è capitato sottomano un nuovo inserto del Resto del Carlino, chiamato Trendy. Oddio, non so se è nuovo, io non ho mai comprato in vita mia il Resto del Carlino, solo che ne ho trovato una pila appoggiati sulla postazione bancomat dove vado di solito a prelevare quei pochi spiccioli che ancora mi restano sul conto e incuriosito ne ho preso una copia.
Innanzitutto devo dire che in epoca di crisi economica e (peggio ancora) di carenza delle risorse, in cui quindi bisognerebbe non sperperare le preziose risorse di questo pianeta già così in subbuglio, il formato maxi e super patinato di questo inserto mi sembra veramente uno schiaffo all’intelligenza.
Poi lo apro e noto che gli articoli sono persino scritti a caratteri belli grossi e lasciando degli ampissimi spazi bianchi, della serie “abbiamo poche cose da dire” ma fà più figo scriverle in largo e incorniciate da begli spaziettoni di carta bianca fresca di disboscamento selvaggio, che tanto chi se ne frega del buco dell’ozono… E poi pagano gli sponsors…
E sì, gli sponsors. Perchè diciamocelo chiaro, questo è l’ennesimo inserto fatto per gli sponsors, perchè è solo una propaganda consumistica di quel fenomeno idiota che fa di tutti noi ” i cretini da spennare” in nome del “COOLNESS”.
Qualcuno tra i più ingenui di voi mi chiederà: “Ma cos’è questo COOLNESS?” (pronunciato Culness)
L’apparire fighi, il sembrare diversi da quello che si è. Più attraenti (qualche cretino pensa), più alla moda (la famosa moda del cazzo, scusate il francesismo), in poche parole “più cool” (sempre pronunciato Cuul)
Ma possibile che anche nella nostra DOTTA Bologna nessuno si accorga che “E’ SOLO UNA GRANDISSIMA PRESA PER IL COOL”?????????????????
D’accordo il capitalismo, il consumismo, che ci riempie da tempo immemore la bocca, gli occhi e anche il buco che ci rende tutti più cuul, ma adesso che siamo in braghe di tela, grazie a questa crisi che non è più crisi (come dice il saggio e sacente nostro premier) ma intanto siamo tutti alla canna del gas (chi più o chi meno, vero cavailiere?) ha ancora senso fingere che siamo ancora benestanti, più fighi che mai, e i più COOL che ci sono?
Che caxxo me ne frega di andare nei locali “inserzionisti” consigliati da questo insulso inserto, dove tra un sushi e un aperitivino mi posso godere l’ennesimo squallido dj set di qualche sfigato. Che caxxo me ne frega di sapere qual’è il look più seducente giovane ed elegante che usa anche una ex concorrente del grande fratello. Che caxxo mi può importare dell’anniversario di un azienda bolognese che si vanta di massacrare dei poveri animalini indifesi da 50 anni in nome del pelo con cui coprire il corpazzo squallido di megere soldo-dotate? (E il fatto che ci mettano pure la faccia nell’articolo fa pure rabbrividire, davvero…) E mi rende una persona migliore sapere quali sono i trattamenti di bellezza più cool e le automobili più fashion? E ancora questi enormi spazi bianchi a incorniciare i mini articoli sponsorizzati dai “brand” (si usa definirli così i marchi, se sei cool…)
E poi in mezzo, come a giustificare tanta vacuità, ti sbattono dentro i programmi giganteschi dei teatri più cool della città, perchè, ahò ragazzi, qui si sta facendo arte, mica pubblicità…
E mò mi scappa un bel… MA VAFFANCOOL!!!! (segue)
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Tag:Bologna, chic, cool, Inquinamento, inserti, resto del carlino, trendy
Scritto Sabato 22 Agosto 2009 da Franco Turra
Mi chiedo: si fermerà mai quest’ondata di caldo pazzesco che mai come quest’anno ha morso alla gola chi per scelta o per necessità ha dovuto rimanere in città quest’estate?
Sinceramente comincio a pensare (e la fantapolitica non è mai abbastanza FANTA se siamo in Italia…) si tratti di un complotto della grossa imprenditoria al potere per rilanciare la malandata economia.
Non è forse sempre lo stesso cavaliere (e i suoi scagnolzzi) che assicurano che la crisi o non esiste o è sotto controllo o è già superata e non dobbiamo preoccuparci di nulla, anzi spendere per rilanciarla del tutto?
Ecco allora il surriscaldamento “AD HOC” che costringe anche il più convinto assertore dell’austerity (bello eh questo termine? L’ho trovato in un articolo degli anni 70…) a partire con armi bagagli e famiglia (quando c’è) verso località di villeggiatura e muovere quindi “i soldi”.
Diceva qualcuno: “On y soit qui mal y pense” che se non erro in poche parole vuol dire che a pensare male spesso ci si azzecca.
E quindi ancora caldo, sempre caldo, fortissimamente caldo. E tutti in agenzia viaggi a prenotare viaggi in lande più accoglienti, oppure a investire in condizionatori. E l’economia viaggia… ciuff ciuff
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Scritto Sabato 22 Agosto 2009 da Franco Turra
Premetto che non ho mai creduto nell’Europa (e sopratutto nell’Euro) ma piuttosto nel mondo, visto che mi reputo prima di tutto un cittadino del mondo e non di una sua provincia.
Passeggiando mio malgrado per le assolate strade del centro cittadino in questi giorni non ho potuto fare a meno di notare la sempre più massiccia presenza di cittadini stranieri, mentre i cittadini Bolognesi o smaltivano le ultime ferie in qualche spiaggia o se ne stavano ben rintanati a casa usufruendo dell’agognato impianto di condizionamento.
E devo dire una Bologna cosmopolita, non mi dispiace affatto!
In fondo, anche se all’inizio ero anch’io un pò sconcertato vedendo che la mia Bologna si stava sempre più de-bolognesizzando, è quello che sin da adolescente auspicavo. Una conoscenza e un interazione maggiore tra i popoli. Infatti anche la mia cultura (specie letteraria/cinematografica e musicale) non si può certo definir meramente italica… E non è vero che l’immigrazione porta solo degrado, perchè le persone che incontro per la strada, sono persone come me. Magari con uan pelle di colore diverso, magari coi lineamenti leggermente più esotici, ma è bello scoprire le tante cose che abbiamo in comune, che spesso anche con costossimi viaggi all’estero, non si è sempre in grado di percepire.
Certo, in ogni fenomeno di migrazione di massa non si può impedire che in mezzo alla tanta brava gente che viene qui per lavorare e comunque integrarsi, arrivino anche personaggi di dubbia (per non dire di peggio) integrità. Ma non è certo isitituendo ronde private o instaurando un clima da tragedia incombente che si favorisce una buona convivenza. Ma si sa, queste cose sono anche molto frutto dell’ignoranza in cui buona parte dell’elettorato attuale viene VOLUTAMENTE mantenuta, con scopi evidenti. Chiamiamoli affettuosamente “di controllo di stato”. (chiunque con una certa memoria storica poi è libero di vederci affinità con tristi pagine della storia del secolo appena trascorso…)
Invece io sono contento di vedere Indiani, Africani, Cinesi arrancare con me alla ricerca di un pò di refrigerio in queste terrificanti (credo anche per loro) giornate di afa mortale. E in mezzo qualche turista di passaggio che prova ad ammirare le bellezze del centro storico, e anon farsi sopraffare dalle avverse condizioni metereologiche.
In fondo non potendo da tempo permettermi vacanze in paesi lontani (sono ancora disoccupato e senza un soldo) sembra che siano i paesi stessi che mi mandano i loro rappresentanti per fare consocenza. Dice il saggio: se Maometto non va alla montagna, sarà la montagna ad andare da Maometto.
))
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Tag:Bologna, cambiamenti, cosmopolita, Immigrazione, spettro della bolognesità
Scritto Lunedì 17 Agosto 2009 da Franco Turra

Il giorno dopo del giorno dopo Ferragosto 2009. Stessa spiaggia (immaginaria) stesso mare (quello di sudore). Bologna. Centro storico. Si boccheggia come al solito. Vorrei incrociare lo sguardo con la colonnina di mercurio appesa al muro, ma ho paura. Come quando hai di fronte la donna più belal del mondo, che ti fa battere il cuore all’impazzata, ma hai anche paura che ti ferisca a morte, che ti faccia soffrire insomma.
E così mi chiedo, ma quando scnderanno le temperature?
E intanto tornano a casa già in parecchi. Oppure escono di casa dopo avere finto di essere stati in vacanza (ricordo un bellissimo film a proposito di questa assurdità, con Diego Abatantuono e Victoria Avril… forse “Mari del sud” si chiamava… boh). E le strade si ripopolano, vabbè, più che altro si riaccendono i condizionatori. Portatili e non portatili. Classe A e classe D. Classe C e classe N. E chi non li ha si attacca a pale rotanti di ventilatori più o meno moderni.
Insomma, il cane che si morde la coda. Si combatte il male con dell’altro male. Inquinamento atmosferico con consumo energetico e impatto ambientale. Di questo passo sarà anche inutile creare più aree verdi. Ma “fortunatamente” non corriamo questo pericolo, perchè i nostri politici delle condizioni climatiche della loro “zona di giursdizione” se ne fregano. E se interrogati a proposito dicono che le responsabilità non sono le loro. E a questo splendido (e celeberrimo) gioco dello “scarica barile” siamo invitati tutti. Scheletri compresi.
Però che belle le strade di Bologna deserte a ferragosto… Sembra il set di “Io sono leggenda”, solo che io sono molto meno abbronzato di Will Smith (e ho anche molto meno soldi, per non dire il nulla cosmico proprio) e gli zombies se ne restano tappati in casa per il troppo caldo. Avranno i condizionatori anche loro nelle loro case buie?
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Tag:Bologna, estate a bologna, ferragosto, Inquinamento, io sono leggenda, Politica, surriscaldamento globale, will smith
Scritto Lunedì 17 Agosto 2009 da Franco Turra

Il giorno dopo ferragosto.
Caldo torrido ancora di più del giorno prima. Il pensiero torna all’anno scorso, che in Agosto era stato increbilmente + clemente col popolo dei vacanzieri alternativi o dei forzati domiciliari.
E il pensiero scivola ancora, ma stavolta sulle barche dei politici o le spiagge elitarie in cui stanno trascorrendo insieme ai loro cari le “meritate” ferie.
Ebbene, che se la godano pure…
E quando tornano si ributtino nei loro progetti e maccheggi per arricchire loro stessi e i loro soci del business. Non vorrei mai essere nei loro panni quando la lora anima comincerà a funzionare e si renderanno conto di quanto anno disatteso le promesse fatte ai loro elettori, incautamente rimasti fregati o solo speranzosi di poter beneficiare di una piccola fetta di torta…
E intanto Bologna, la bella Bologna, si ingrigisce, i suoi colori sbiadiscono, la sua aria si fà sempre più rarefatta e sempre meno respirabile, e la Bolognesità perde un pò di appeal, certo, ma sopravviverà anche a questo. Perchè dio vede e (prima o poi) provvede.
Fan…. a tutti e come diceva il grande Bruno Martino: “Odioooo l’estateeeeeeeeeee” LOL
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Tag:Bologna, ferragosto, Inquinamento, Politica, politici corrotti, surriscaldamento globale, vacanze
Scritto Lunedì 17 Agosto 2009 da Franco Turra

Bologna, notte del 14 Agosto 2009. Circa le 3 di notte. E io sto tornando a casa (rigorosamente a piedi) per le vie del centro. Il caldo torrido è insopportabile, ma ben presto lo scenario mi ripaga di cotanto sudore. Bologna sa essere magica, anche senza i Bolognesi (i maligni diranno “sopratutto”…)
Nessuna o quasi persona in giro, come se ci si vergognasse di non essere in vacanza almeno quel giorno “stabilito di festività nazional-popolare”. E invece ogni anno ci stupiamo di quanto possa essere ammaliante, affascinante, sinuosa, calda e avvolgente, come una splendida donna, Bologna.
Ma ora sono quasi giunto sulla soglia di casa. Il caldo umido fa di nuovo breccia nei pori della mia pelle madida di sudore e mi torna alla mente il nervoso (per non dire di peggio) per lo schifo che da tempo immemore i nostri politici locali vanno distribuendoci a piene mani. Che in nome del vil denaro (con cui avidamente alimentano loro stessi e i loro cari) si contendono i nostri voti promettendoci provvedimenti “fumo negli occhi” come le limitazioni al traffico o altre baggianate del genere.
Ma abbiamo davvero tutti l’anella al naso? Come si fa a credere a tutto ciò? Come si fa a credere che basti quello per ridurre l’inquinamento nel centro storico? Io so solo che ci vivo nel centro storico e mai come ora (e pure adesso che di automobili non ce ne sono proprio) si vive in una conca di umidità spaventosa, che quasi non si respira. E così vai di costosi impianti di condizionamento (di cui sono fieramente sprovvisto) che come funzionano? Buttano nel tuo appartamento aria fredda e buttano FUORI quella calda. E così fuori si muore. Ma è palese che evidentemente gli interessi economici di tante persone VIETANO di pensare a COME DAVVERO si possa combattere inquinamento e gli effetti del surriscaldamento globale che colpisce ovviamente anche la nostra città.
Creare più aree verdi, valorizzarle e non costruire mega parcheggi in centro (l’asurdità di impedire alle macchine di entrare in centro, ma poi aumentare i parcheggi e renderli TUTTI a pagamento 24 ore su 24… fatemi scendere!) e costruire mega centri commerciali, parcheggizzare tutta o quasi la zona fiera…
Mi chiedo io, ma quanta merda abbiamo seminato per essere risotti a questo clima che anche i poveri indomiti turisti che mi stupisco ancora di vedere in centro, trovano “ai confini della realtà”???
Una cosa il mio caro babbo diceva, che quando ero bambino mi faceva tanto ma tanto ridere, ma ora non più. Diceva: “Non c’è niente di più sporco che la politica”
Santi numi, come aveva ragione…
Bologna resisti (forse) ti salveremo!
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Tag:Bologna, bologna by night, condizionatori, Inquinamento, surriscaldamento globale, turisti