Città
Scritto Mercoledì 7 Ottobre 2009 da Franco Turra
Ok, lo ammetto. Ho guardato un reality show. Ma solo perchè Lunedì mi sono infortunato a un piede giocando a calcetto e non riesco a camminare ancora bene. Ma potevo guardare un film, come avevo fatto nei giorni precedenti. Ma la bizzarria del caso volesse che dopo una cena particolarmente opulenta fossi talmente pieno da adagiarmi sul divano col solo telecomando del televisore a portata di mano e zero voglia di alzarmi di nuovo. Chissà se il motivo per cui ancora i REALITY SHOWS impestano e impazzano nei palinstesti televisivi di ogni emittente è proprio questo. Opterei per il sì, ma torniamo a quello che ho visto. Lo sapevo che era uno squallore infinito, perchè avevo visto altre volte spezzoni. Ma vedere una puntata intera devo confessare che mi ha straziato il cervello, mi ha sconquassato ogni fiducia nel genere umano.
Forse sto esagerando, ma la musica è sin dall’adolescenza, la mia vita e una passione sconfinata.
Ho amato i grandi della musica, quelli che hanno negli anni rivoluzionato il modo di farla, di viverla e perchè no, di consumarla. E a vedere sta roba in televisione non solo mi si è accapponata la pelle, ma ho avuto la conferma che niente sarà più come prima e non ci saranno più (a meno di eventi miracolosi) “artisti” capaci di innovare e creare musica che ci travolga in mondi sconosciuti e affascinanti, com’è sempre successo nel passato millennio.
Perchè tutto questo pessimismo? Semplice. In questi “reality” a tema musicale, viene trasmesso alla massa che musica è semplicemente scimmiottare qualcuno, imparare la tecnica di canto, ballo e sopratutto di recitazione. Quando invece è palese che per i tanti grandi che hanno creato la loro grande arte musicale che ancora rappresenta l’80% del patrimonio musicale mondiale musica era sopratutto una forma di espressione musicale. E non semplicemente un BIECO andare a scuola e studiare “da star”. La musica ha bisogno più che mai di “menti creative”, non di meri esecutori in carta carbone. Di figuranti è pieno il mondo. Ma cosa si può pretendere quando si vive in una nazione governata dalla videocrazia? Troppe menti danno fastidio. Tanti pecoroni addomesticati sono molto più facili da controllare. Give the people what they want cantavano i mitici Rolling Stones, anche se forse non avrebbero mai pensato a uno scenario così squallido.
Ebbene sì, sto parlando di “X-factor” e di tutti gli shows similari, che in tutto il mondo trasmettono il loro input triste e pre-masticato che non solo ha portato il music business nel grande buco nero in cui si trova adesso, ma che ci condannerà alla grande NOIA GLOBALIZZATA da cui non c’è ritorno. Dj e musica premasticata, provo peramente pena per i nostri eredi al ruolo di nuovi esseri umani…
Io faccio musica perchè è il mio modo di esprimere la mia creatività. You may say I’m a dreamer, but (I hope) I’m not the only one… xoxo
Pubblicato in Abitare, Canzoni su Bologna, Concerti, Cultura, Curiosità, Eventi, Gossip, Inquinamento, Politica, Prossimi Eventi, Radio, Sale Prova, Salute, Segnalazioni, Studi Registrazione, Televisione, Uscire | Nessun commento »
Tag:mercato musicale, music business, musica, povera italia, reality, reality shows, talent show, x factor, xfactor
Scritto Lunedì 5 Ottobre 2009 da Franco Turra
Bologna, la grassa, la paciosa, la guduriosa, coi suoi tempi, ma poi arriva…
Siamo qui infatti a gioire per l’ufficializzazione della nascita di quell’associazione musicale di cui vi avevamo già parlato a inizio estate. BOGROUND, da cui stralciamo il bando costituente che sarà anche probabilmente l’atto costituente nella riunione che si terrà Domenica prossima:
11 ottobre 2009
nasce l’associazione
per il rilancio del rock bolognese!
per promuovere il rock bolognese come patrimonio artistico, culturale e sociale…
per puntare l’attenzione sulla produzione musicale originale bolognese…
per valorizzare la scena musicale del passato…
per far emergere la scena musicale attuale…
per organizzare e promuovere festivals…
per confrontarsi in convegni di ricerca…
per favorire la formazione delle giovani bands…
per sostenere la crescita delle bands emergenti…
per coinvolgere tutti gli appassionati di rock bolognese…
per mettere in rete musicisti, bands, operatori e realtà del settore…
assemblea costituente
domenica 11 ottobre ore 17
BLOGOS via dei Mille 25 – Casalecchio
info: associazione@boground.it – 051/571148
Leggi tutto »
Pubblicato in Canzoni su Bologna, Città, Concerti, Cronaca, Cultura, Curiosità, Eventi, Locali, News, Prossimi Eventi, Radio, Sale Prova, Segnalazioni, Studenti, Studi Registrazione, Studiare, Università, Uscire | Nessun commento »
Tag:associazione culturale, blogos, boground, Bologna, gruppi di base, musica, underground
Scritto Giovedì 1 Ottobre 2009 da Franco Turra
Domani, Venerdì 2 Ottobre 2009 si iniziano ufficialmente le celebrazioni per il centenario della gloriosa società sportiva Bologna F.C. 1909.
Un avvenimento che fino a pochi anni fa mi avrebbe riempito il cuore di gioia, che avrebbe fatto brillare i miei occhietti di appassionato tifoso di calcio. Quei colori, rossoblu, che per motivi anagarafici non avevo fatto tempo a vedere fregiarsi dell’ultimo scudetto (se non erro nel 1964) ma che comunque sapevo avevano fatto tremare il mondo (come diceva il famoso motto “Il Bologna è uno squadrone che tremare il mondo fa” coniato negli anni d’oro) fino a una quarantina di anni fa anno più anno meno w mi avevano accompagnato per tutti gli anni trascorsi in quella curva, brulicante di affetto e passione vera.
Ma ora… lo confesso, sono uno di quelli a cui calciopoli ha spento definitvamente ogni velleità di innocenza nel vedere un mondo del calcio professionistico che intuivo fosse malato, ma mai e poi mai avrei pensato lo fosse così tanto. Marcio e puzzolente, questa è la verità. E a consolidare questa mia sensazione l’esito ad arte insabbiato di indagini macchietta, che prima preannunciano l’apocalisse, fino a spegnere il clamore e lasciare tutto o quasi come era prima. Gli stessi personaggi, sciacalli di uno sciacallaggio che poco ha da invidiare alla mafia o al gangsterismo anni 20, non mollano la torta, la grande torta, e anche se non si presentano alla festa in prima persona, sanno bene come gustarsi tutte le fette. E poi addirittura il massimo sciacallo che ora lavora per la mia squadra del cuore… No, questo è veramente troppo. Quando tutte le accuse erano tutte talmente state provate, tutte così insindacabili, tutte così infamanti… Che segnale può dare una giustizia INgiustizia così alle nuove generazioni? La giustizia sportiva mi si dirà è diversa da quella normale. E NO, dico io! E’ esattamente la stessa cosa ad alti livelli, perchè dove il VIL denaro entra a livelli così importanti subentra sempre la giustizia INgiustizia. E i giovani giovanissimi che rispetto possono avere di una giustizia che non punisce i criminali, e tantomeno i furbetti?
So che il cavaliere se la ghignerebbe a leggere questo mio piccolo sfogo, o al massimo direbbe che lo sto aiutando a portare voti al centro destra.
Tutto ciò mi fa schifo, mi dà la nausea. E poi c’è anche la crisi, che mi viene detto che non è una crisi, anzi è già stata superata.
Quello che io non riesco a superare è il senso di nausea che purtroppo avvolge anche le celebrazioni per la mia squadra del cuore. Scusatemi ragazzi, ma io non ho niente da festeggiare, anche se alla fine mi commuoverò nel sapere che tante icone SANE di uno sport che a certi livelli lo è ancora eccome, si riuniranno uin quel magico rettangolo verde che ci ha regalato tante belle emozioni. Non ci sarò domani, ma voglio lo stesso urlare il mio FORZA BOLOGNA, rivolto più che altro alla mia città, affinchè si svegli da un torpore mortale in cui da troppo tempo sembra avvolta, un pò come la terribile nebbia di “THE FOG” di John Carpenter.
Pubblicato in Abitare, Bologna, Calcio, Città, Cronaca, Curiosità, Eventi, News, Prossimi Eventi, Sport | Nessun commento »
Tag:Bologna F.C., Calcio, Centenario Bologna F.C. 1909, festeggiamenti, forza bologna
Scritto Giovedì 1 Ottobre 2009 da Franco Turra
Erano giorni che ai giardini Margherita i colori erano più luminosi, come avvolti nella carta forno. I riflessi ne diffondevano ogni sfumatura in ogni singolo angolo e anche l’erbetta sembrava più rigogliosa.
Ma oggi era veramente troppo. Uno dei primi giorni di questo novello autunno, ancora strettamente imparentato con l’estate più bastarda delle ultime due decadi sicuramente. Il sole guardava, da dietro a una nuvola di passaggio, e strizzava l’occhio più alla luna piena che intravedeva arrivare che ai giardinetti illuminati a festa. E proprio mentre sto scrutando il cielo, improvvisamente tutto si oscura. E si sente un rombo. Tutto si svolge nello spazio di pochi secondi. Molti non se ne accorgono neanche, ma quel rombo ha una frequenza strana. Come un ronzio di tuono, se mi si concede il neologismo. Abbasso lo sguardo e poco sotto vedo un tappeto luminoso e sfarfallante che sulle prime mi genera un senso di vertigine.
Poi realizzo, che non è la peperonata e allungo un braccio. Il tappeto si sfalda e la sensazione è tipo quella che hai dopo che hai messo il dito nel bicchiere della nutella. Ritraggo la mano ma è troppo tardi. Quel frastuono ormai mi rimbomba nelle orecchie, mentre l’orizzonte è ormai tutto avvolto in una tenda di sottile tessuto svolazzante. La mente non riesce a realizzare quello che sta succedendo, in fondo sono passati solo pochi decimi di secondo, ma quella sensazione sembra durare secoli, in quegli attimi di sussulto sensorio. Poi un tonfo, sordo. Poi un altro. Poi a coppie. A coppie di tre, a coppie di dieci fino a che il rimbombo ronzante precedente viene ingoiato del tutto da un silenzio di una frequenza opposta e contraria. E poi il silenzio più assurdo e contradittorio. Il sole mi acceca. Tendo le braccia per delimitare il mio possibile campo visivo. Nulla intorno a me che le mie mani possono sentire, ma i miei occhi cominciano a trasmettere qualche immagine, dai confini tutt’altro che delimitati. Sento il campanile della chiesa vicina che coi suoi rintocchi prova a riempire il silenzio mangiatutto, ma ogni singolo rintocco è come smorzato. Incautamente cerco il cellulare sul prato sottostante e, abbassando lo sguardo, vengo travolto da un verde assassino, un verde di tutti i riflessi plausibili di una tempesta di qualche secondo. Pochi secondi, tante vite. Assopite, schiacciate, esautorate. Ma sopratutto ignorate, non pervenute. Trovo il cellulare che mi era caduto. Non c’è campo, ma l’orologio è fermo a 5 secondi prima. E’ il loop della vita.
Pubblicato in Canzoni su Bologna, Città, Cultura, Curiosità | Nessun commento »
Tag:Storie metroPOCOlitane
Scritto Giovedì 1 Ottobre 2009 da Franco Turra
Si parla tanto di benefattori e governanti, che poi sarebbe la stessa cosa secondo l’ufficio stampa più accreditato. Si parla tanto di sanatorie ma poi quando mi giro vedo un paese che sanguina. Si parla tanto di economia in ripresa, ma io vedo solo ricchi sempre più ricchi con bocche che si allargano a dismisura, come a nutrirsi delle loro stesse parole. Tranquillizzano? Soporificano? Tramortiscono? No, ingialliscono. Come i loro denti, velocemente affidati a dentisti prezzolati che si affrettano a lucidarli a nuovo al primo accenno di cedimento. Poi cala la notte e strane altre creature si ritrovano a fare i conti con quanto di cui sopra. C’è chi affetta il proprio albero genealogico, c’è chi dà fuoco a un insopprimibile voglia di protagonismo, c’è chi affoga nel liquido il proprio desiderio di protagonismo, c’è chi smania di mettere in scena la propria nuova commedia quotidiana, c’è chi sbraita come un ossesso in cerca di soddisfazione, ma c’è anche chi, come il bianconiglio del titolo, si trova spaesato e confuso, in una notte piena di rogne. E bianco com’è è immediatamente avvistato. Come se fosse LUI il responsabile di tutto. Come se fosse lui il centro del problema. Come se fosse lui e nessun’altro al di fuori di lui. Il cerchio si restringe, ma è un circolo appuntito che minaccia di perforare i suoi sogni di gloria. Inglorioso bastardo! Gli gridano. Inglorioso bastardo. Ma lui non si lascia intimorire, tira su il bavero della propria giacca e fa finta di niente. Imbocca una strada più illuminata, cerca una compagnia piacevole e rassicurante fino a che non sia pronto per affrontare una nuova avventura che alle prime luci dell’alba sembra proprio possa svelarsi a lui in un nuovo delirio di ventri e ossa, alla rinfusa in una fossa.
Il bianconiglio sa, ma sa che non dire è meglio. O meglio, dire quello che si sa non è meglio di dire quello che si vorrebbe sentire. E così nell’altoparlante dell’adulazione trovano spazio le note delle più dolci sinfonie che l’uomo abbia mai scritto. TUTTO BENE. SIAMO IN RIPRESA. UN PICCOLO CAPOLAVORO. 150 ANNI DI PACE E PROSPERITA’. Il NOSTRO E’ UN GRANDE PAESE. E il popolo, libero come non mai, si addormenta… felice… in uno di quei sogni da cui sarebbe bello non svegliarsi mai…
Hurrà! Hurrà! Hurrà, per il grande bianconiglio e per la sua corte di carte. Siamo a cavallo ragazzi.
Pubblicato in Anziani, Città, Comico, Curiosità, Gossip, Immigrazione, News, Politica, Segnalazioni, Studenti, Studiare, Televisione, Università | Nessun commento »
Tag:Bologna, deliri, fantapolitica, fiabe, Politica, sogni
Scritto Domenica 27 Settembre 2009 da Franco Turra
Ciao! Con questo post intendo inaugurare una nuova rubrica, che parla di cinema se non si fosse capito. Perchè a Bologna, aldilà delle abitudini importate dell’aperitivo e di andare a vedere concerti di musica dal vivo solo se sono grandi eventi con grossi nomi super sponsorizzati, andare al cinema è ancora una delle più sane abitudini.
Purtroppo, essendo io tuttora disoccupato e senza reddito alcuno, ho dovuto limitare di molto la mia frequentazione di sale cinematografiche, fra l’altro sempre più costose (sigh) ma siccome la mia cinefilia è pari solo alla mia cocciutaggine, vi recensirò i pochi (molti) film che sono andato a vedere, anche se non facendone una delle solite recensioni, ma parlandovene come ve ne parlerebbe il vostro vicino di casa o il vostro collega di lavoro. Ok? Vado.
Il film più recente che ho visto al cinema è Drag me to hell
Locandina Drag me to hell
Il genere come potete ben intuire è l’horror, genere tra i miei preferiti da sempre. Il regista è Sam Reimi, fresco reduce di grande notorietà grazie alla saga di Spiderman. Il suo è un ritorno all’horror perchè suo è il celeberrimo “The evil dead” (LA CASA da noi in Italia) piccolo gioiellino low budget del 1983 e i due successivi sequel, la casa 2 e l’armata delle tenebre. Poi tanta altra carne al fuoco fino ad oggi, inclusi altri non convincentissimi tentativi di riapprodo all’horror. Ma stavolta direi che ha fatto centro. Anche se c’è qualche critico “benpensante” che ha definito quasi demenziale questo film, “Drag me to hell” eredita invece alcuni lati grotteschi di “The evil dead” per unirli a interessanti disquisizioni sulla condizione umana. Geniale l’inserimento del tema del vampirismo attualizzandolo. I veri vampiri dei nostri tempi, le banche!!! Altrochè quei poveretti bianchi pallidi e cadaverici individui con mantelli neri e canini sporgenti che non sopportano la luce! Le banche la luce la sopportano, e succhiano il sangue a chicchessia alla luce del sole. Come a quella strana signora, a cui l’arrivista biondina protagonista del film (e bancaria in carriera di professione naturalmente) nega una proroga sulla restituzione del prestito per la casa solo per far colpo sul direttore della banca, per conquistare l’ambita promozione. Mal gliene incolse!! In realtà la strana signora è una nomade con poteri paranormali, che poco prima di morire le scatena addosso una terribile maledizione da cui imparerà molte cose…
Poi non vogliamo scoprire altre carte del film, che comunque Raimi gioca sempre al meglio, utilizzando la sua grande esperienza di cineasta e di racconta storie. I protagonisti sono all’altezza. Spassosissima la scena di quando il fidanzato della biondina la porta a casa dei suoi genitori per fargliela conoscere e anche gli effetti speciali sono ben calibrati e non eccedono, cosa che sottolinea ancora una volta la bravura di Raimi e la non necessità del gore a tutti i costi per una riuscita pellicola horror.
Mi sono divertito insomma. Certo, non sarà uno dei film horror che mi porterei in un isola deserta, ma nel panorama asfittico cinematografico recente devo dire che un bel POLLICE SU se lo guadagna egregiamente. Alla prossima amici!
Pubblicato in Aperitivo, Cinema, Città, Concerti, Cultura, Uscire | 1 Commento »
Tag:Bologna, Cinema, recensioni cinematografiche
Scritto Sabato 26 Settembre 2009 da Franco Turra
No, non è un articolo preso pari pari da un giornale qualsiasi di un ventennio fa. (e lo diciamo per i ggggiovani, quelli che non ahnno vissuto i tanto vituperati anni ’80, ma in quegli anni di Bologna si parlava in quei termini)
Lo so che adesso quest’argomento lo tirano fuori solo i politicanti della locale amministrazione quando gli si fa notare della ormai latente scena musicale Bolognese dovuta al sempre crescente menefreghismo culturale della loro gestione, ma mi piace ricordare così la mia città. Citando le parole degli stessi assessori alla musica, Bologna è “da sempre” la città della musica, capace di partorire le migliori menti musicali dell’Italia intera. Gente come Lucio Dalla, Gianni Morandi, Gli Stadio, Biagio Antonacci (non sapevo che questi ultimi due fossero di Bolona, ma vabbè), Cesare Cremonini coi suoi Luna Pop, Andrea Mingardi col suo fantastico e impagabile Festival delle arti, Luca Carboni e chi più ne ha più ne metta.
Poi giriamo per la città e troviamo solo locali trendy, dove non trovi uno straccio di musica LIVE decente neanche a pagarla. Oppure, la trovi, ma è sempre quella, la musica fatta dagli stessi personaggi, che si spacciano per trendy e alla fine ti rincoglioniscono col loro fighettume colmando solo il silenzio di una serata altrimenti muta e imbarazzante, ma regalandoti emozioni e nuove esperienze ZERO. E questo se ti va bene ovviamente. Perchè ormai è prassi consolidata spacciare gli squallidi DJ sets che impazzano un pò ovunque per MUSICA DAL VIVO!!!! Orrore. Orrore. Orrore.
Ma davvero si può pensare solo per un momento che un qualsiasi cretinetto dotato di computer o lettore CD o consolle con giradischi di ultima generazione sia musica dal vivo? E siamo davvero sicuri che questi personaggi che grazie a costi e oneri contenuti (per i locali, non certo per gli sfortunati avventori dei locali) hanno cacciato la vera musica dal vivo dai locali, siano vivi??? Avete mai provato a parlarci con uno? Oddio, ci saranno sicuramente le eccezioni che confermano la regola, e anche semplicemente persone che cavalcano l’onda dell’ignoranza generale, accontentandosi di trarne un profitto, però il livello è decisamente basso. Quando ero ragazzino si facevano le cassettine compilations in casa e poi si portavano alle feste. In età più adulta i CD compilations. Mai nessuno sentiva il bisogno di “un essere” dietro a degli apparecchi elettronici (quindi autonomi per il 90% delle operazioni a loro affidate) che scegliesse in loco le canzoni che noi dovevamo ballare o che ci dovevamo sorbire tra una birra e l’altra. E che magari se la tirasse anche perchè con le fighette più stupide poteva dire la fatidica frase: -”Sai? La settimana prossima “suono” al PINCOPALLIN BAR, vieni a sentirmi???
SUONO??????
SUONO??????
VIENI A SENTIRMI????????????
Ah come vorrei essere la fi… oops la ragazza più bella del mondo per andarea “smerdare” tutti sti imbecilli che si credono dei creativi o peggio, degli artisti.
Gente il cui unico talento risiede nello scegliere canzoni da far ascoltare al povero pubblico che passivamente subisce e non distinguere una radio dalla musica suonata da umani, in grado di offrire un divertimento ed emozioni ben più coinvolgenti e umane.
Ma vabbè, ormai i DJ sono un male inevitabile. Questi personaggi sono entrati nella nostra vita come il virus influenzale e le zanzare tigre. Insomma bisogna conviverci.
Solo che rendiamoci conto che senza i musicisti, quelli che LA MUSICA la fanno, la inventano, la suonano, costoro a lungo andare non avranno più nuova musica da proporre e ci faranno due palle grosse così, vale a dire ancora di più di quelle che già ci stanno facendo. Orribile non trovate?
Pubblicato in Abitare, Aperitivo, Cinema, Città, Concerti, Cultura, Curiosità, Eventi, Locali, Moda, Politica, Radio, Ristoranti, Sale Prova, Segnalazioni, Studenti, Studi Registrazione, Studiare, Teatro, Televisione, Università, Uscire | Nessun commento »
Tag:assessorato alla cultura, Bologna, cool, Cultura, DJ, Locali, musica, musica dal vivo, trendy
Scritto Sabato 26 Settembre 2009 da Franco Turra
(segue)
Dicevamo… di questo bell’insertino del Carlino (scusate la rima da hip hopper), che scopriamo uscire in ogni città con un edizione speciale, perchè quello che abbiamo tra le mani è denominato “TRENDY Bologna”… Pensate putacaso che sia uno dei soliti inserti super sponsorizzati e super sponsorizzanti atti solo a farci il lavaggio del cervello e indurci al consumo di beni voluttuari? Ma nooooooooooo, pensate sempre male voi! Sarete mica comunisti? Il nostro bell’insertino modaioolo ci regala anche cultura a piene mani. Come dicevamo ci sono tutti i programmi dettagliati dei maggiori teatri cittadini, un dettagliato articolo sulla rockstar Nek che ci parla del suo impegno sociale e di quante copie abbia venduto in carriera, un servizio sulle bellezze della pianura dell’Idice e le mete per i viaggi più cool con un occhio alla borsa, e che non si dica che non ci tengono al vostro portafoglio faticosamente riempito!
E poi 4 pagine super colorate che ci informano dell’evento che più aspettavamo, vale a dire l’apertura in città di un ristorante specializzato nella cucina Inglese finalmente, da sempre la patria della buona cucina, che noi Bolognesi possiamo solo sognarci. Ed è bello scoprire che il piatto British più proletario di sempre, il celeberrimo “fish and chips” (pesce e patatine) viene gentilmente offerto a soli 15 €!! Ma cosa andate a pensare, sarà una porzione stile Gulliver, cioè gigantesca!
E che bello a pagina 84 leggere tutti i segreti della bellezza come fattore di trasformazione… Ora bramo dalla voglia di comprarmi un mesofiller, o meglio ancora un high potency peel con cui farmi la pelle di un bambino, e poi giù con le maschere antiossidanti o all’acido retinoico che stendono le rughe anche di Ramsete IV (antico faraone egiziano n.d.r.) in un turbinio di impianti di acido jaluronico per farci le labbra uguali ai canotti di Angelina Jolie e tutte le sue improbabili seguaci. Siiiiiiiiiiiiiiiii. Ora fisso un appuntamento con la dottoressa. Voglio sembrare il più cool possibile. Voglio che la prossima volta che rido per una barzelletta sui carabinieri o sul calciatore Totti mi si tiri talmente la pelle che mi fa ridere anche il cuul, quello di dietro però.
Ragazzi, non ho più parole da spendere. A dire il vero nè soldi e nè parole da spendere, e neanche lacrime da piangere, perchè se è questa l’evoluzione della razza umana sono ben contento di tirarmici fuori.
Ho sempre pensato a Bologna come un isola felice. Anche in momenti recenti, sono convinto che questa decadenza generale dell’intelligenza umana colpisca Bologna e i Bolognesi solo di striscio, e non come avviene negli altri posti. Ma quando leggo e vedo queste cose mi sale la mosca al naso, perchè non ci si può continuare a fare abbindolare così. Da sta gentaglia stupida e arrogante. Con l’unico pensiero a forma di moneta, ma con la stesso spessore di una banconota. Che sperpera la carta come se non ci fosse bisogno di abbattere migliaia di alberi per ottenerla. In nome di un coolness che è solo la rappresentazione del nulla cosmico, con cui ci vestiamo per non sentirci nudi di fronte a noi stessi. Alla nostra capacità di sentirci felici con quello che abbiamo, per quello che siamo, per coloro che amiamo.
Diceva un aria famosa: “Armiamoci e partiamo”. Ma in questa guerra che non si combatte, ma di cui si subiscono SOLO passivamente gli effetti, perchè i soldati non si fanno mai vedere potrà mai essere vinta? Ragazzuoli, se non fossi convinto di sì (nonostante tutto) non sarei qui a scrivervi questi deliranti articoletti su questo piccolo blog… No?
Forza umanoidi, io credo in voi.
Pubblicato in Abitare, Aperitivo, Cinema, Città, Concerti, Cronaca, Cultura, Curiosità, Eventi, Gossip, Inquinamento, Locali, Moda, Mostre, Musei, News, Prossimi Eventi, Ristoranti, Salute, Shopping, Teatro, Uscire, Viaggi | Nessun commento »
Scritto Sabato 26 Settembre 2009 da Franco Turra
Mi è capitato sottomano un nuovo inserto del Resto del Carlino, chiamato Trendy. Oddio, non so se è nuovo, io non ho mai comprato in vita mia il Resto del Carlino, solo che ne ho trovato una pila appoggiati sulla postazione bancomat dove vado di solito a prelevare quei pochi spiccioli che ancora mi restano sul conto e incuriosito ne ho preso una copia.
Innanzitutto devo dire che in epoca di crisi economica e (peggio ancora) di carenza delle risorse, in cui quindi bisognerebbe non sperperare le preziose risorse di questo pianeta già così in subbuglio, il formato maxi e super patinato di questo inserto mi sembra veramente uno schiaffo all’intelligenza.
Poi lo apro e noto che gli articoli sono persino scritti a caratteri belli grossi e lasciando degli ampissimi spazi bianchi, della serie “abbiamo poche cose da dire” ma fà più figo scriverle in largo e incorniciate da begli spaziettoni di carta bianca fresca di disboscamento selvaggio, che tanto chi se ne frega del buco dell’ozono… E poi pagano gli sponsors…
E sì, gli sponsors. Perchè diciamocelo chiaro, questo è l’ennesimo inserto fatto per gli sponsors, perchè è solo una propaganda consumistica di quel fenomeno idiota che fa di tutti noi ” i cretini da spennare” in nome del “COOLNESS”.
Qualcuno tra i più ingenui di voi mi chiederà: “Ma cos’è questo COOLNESS?” (pronunciato Culness)
L’apparire fighi, il sembrare diversi da quello che si è. Più attraenti (qualche cretino pensa), più alla moda (la famosa moda del cazzo, scusate il francesismo), in poche parole “più cool” (sempre pronunciato Cuul)
Ma possibile che anche nella nostra DOTTA Bologna nessuno si accorga che “E’ SOLO UNA GRANDISSIMA PRESA PER IL COOL”?????????????????
D’accordo il capitalismo, il consumismo, che ci riempie da tempo immemore la bocca, gli occhi e anche il buco che ci rende tutti più cuul, ma adesso che siamo in braghe di tela, grazie a questa crisi che non è più crisi (come dice il saggio e sacente nostro premier) ma intanto siamo tutti alla canna del gas (chi più o chi meno, vero cavailiere?) ha ancora senso fingere che siamo ancora benestanti, più fighi che mai, e i più COOL che ci sono?
Che caxxo me ne frega di andare nei locali “inserzionisti” consigliati da questo insulso inserto, dove tra un sushi e un aperitivino mi posso godere l’ennesimo squallido dj set di qualche sfigato. Che caxxo me ne frega di sapere qual’è il look più seducente giovane ed elegante che usa anche una ex concorrente del grande fratello. Che caxxo mi può importare dell’anniversario di un azienda bolognese che si vanta di massacrare dei poveri animalini indifesi da 50 anni in nome del pelo con cui coprire il corpazzo squallido di megere soldo-dotate? (E il fatto che ci mettano pure la faccia nell’articolo fa pure rabbrividire, davvero…) E mi rende una persona migliore sapere quali sono i trattamenti di bellezza più cool e le automobili più fashion? E ancora questi enormi spazi bianchi a incorniciare i mini articoli sponsorizzati dai “brand” (si usa definirli così i marchi, se sei cool…)
E poi in mezzo, come a giustificare tanta vacuità, ti sbattono dentro i programmi giganteschi dei teatri più cool della città, perchè, ahò ragazzi, qui si sta facendo arte, mica pubblicità…
E mò mi scappa un bel… MA VAFFANCOOL!!!! (segue)
Pubblicato in Abitare, Aperitivo, Cinema, Città, Concerti, Cronaca, Cultura, Curiosità, Eventi, Gossip, Inquinamento, Locali, Moda, Mostre, Musei, News, Ristoranti, Segnalazioni, Teatro, Uscire, Viaggi | Nessun commento »
Tag:Bologna, chic, cool, Inquinamento, inserti, resto del carlino, trendy
Scritto Mercoledì 9 Settembre 2009 da Nano Publishing
Due frequenze aggiuntive e una tabella oraria modificata a misura di clientela business: queste le novità che, a partire dal 25 ottobre, migliorano il collegamento tra Bologna e Copenhagen operato da Sas. Il volo, operativo tutti i giorni della settimana tranne il sabato, parte dall’Italia alle 19,50 per atterrare nella capitale danese alle 21.55 (rientro alle 17.10, con atterraggio alle 19.50), con l’eccezione dell’orario domenicale che prevede invece un volo mattutino. “Bologna rappresenta uno scalo potenzialmente strategico per Sas, in modo particolare per quanto riguarda il traffico business – commenta il nuovo general manager per l’Italia e i Paesi del Mediterraneo orientale, Chris Shern -. Abbiamo lavorato intensamente negli ultimi anni per offrire alla nostra clientela le migliori soluzioni. Il nuovo orario da Bologna con due frequenze in più alla settimana garantirà ai passeggeri un servizio migliore in fatto di comodità e coincidenze”. Sulla rotta sarà impiegato il nuovo Crj 900 a 50 posti, aeromobile a basso impatto ambientale su cui è prevista la classe Economy Extra, che include servizi business come il Business class check-in, il controllo di sicurezza Fast Track e l’imbarco prioritario.
Pubblicato in Città | Nessun commento »