Fiere

Provini per il GF10 al Motor Show di Bologna

Logo Grande FratelloIn occasione del Motor Show di Bologna, che si svolgerà dal 4 all’8 dicembre, si potrà partecipare ai provini per entrare al Grande Fratello 10.

Un’intera area del Motor Show 2009 sarà dedicata a Grande Fratello 10 e nel Padiglione 31 saranno organizzati i casting nel corso dei quali verranno intervistati tutti coloro che sognano di entrare nel bunker di Cinecittà.

Per partecipare ai casting basta essere maggiorenni, presentarsi al Padiglione 31, iscriversi gratuitamente ed essere spontanei.

Sarà anche organizzato uno speciale gioco a quiz multimediale per scovare il “tuttologo del GF”, la persona che dimostrerà di conoscere meglio la storia delle dieci edizioni di Grande Fratello. Tramite un’apposita pulsantiera, il pubblico del Motor Show potrà tentare di rispondere ad una serie di domande su GF proiettate su un maxi-schermo da un sistema computerizzato. Il vincitore riceverà una targa ricordo, sarà intervistato dalla rivista ufficiale di Grande Fratello e sarà ospite d’onore di una puntata del reality condotto Alessia Marcuzzi negli studi di Cinecittà.

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Festa dell’Unità (la vendetta)

D’accordo che c’è la crisi, però è sempre più triste. A questo punto meglio non farla e spendere i soldi in altra maniera… che ne dite?

La festa dell’Unità…

Resiste a tutto. Agli acquazzoni. Al partito che non c’è più. All’unità che non è mai stata così disunita. Alle attrazioni sempre meno attraenti. Ai cittadini sempre più teledipendenti. Agli extracomunitari sempre più delinquenti. Ma la cara vecchia abitudine del rientro dal mare, a sfilare davanti a stand e bancarelle con quel filo di tintarella a cui ancora ci aggrappiamo per fare vedere che la nostra belal vacanza ce la siamo fatta in barba alla crisi, non ce la può togliere nessuno. Quindi tutti alla Festa dell’Unité, fraternitè, egalité. :-D

P.S.: ovviamente prendo le distanze dalle citazioni “voci di popolo” che ho elencato a inizio articolo. Anzi no, solo da quella degli extracomunitari, che come ho già avuto modo di scrivere, per me sono super benvenuti. (non i delinquenti ovvio, ma di quelli ne abbiamo talmente tanti anche noi…) LOL

L’estate Bolognese

…tutta qui?
D’accordo che ad Agosto le persone che restano in città forse non sono tante (e quindi neanche gli elettori) ma uno straccio di rassegna “cittadina”????
Possibile manco una?
Vedo fiere di San Lazzaro e diverse altre, ma solo nei comuni limitrofi. Ma a Bologna città tutto è spento, tranne Sirio e insomma quelle cagate di telecamere spilla soldi. Rendiamocene conto, questo è quanto la politica e i nostri amati paladini politichesi sono in grado di offrirci. Una città zombie, culturalmente zero e ludicamente inadeguata. Del divertimentificio di una volta c’è solo un pallido ricordo.
Se dobbiamo accontentarci di localucoli con dj sets allora ditecelo prima che togliamo il disturbo. Altrimenti ficcatevi nella testa che non tutti gli elettori sono stupidi e si accontentano di ronde o limitazioni di qualsiasi tipo allo scopo di avere una quiete di cui nessuno se ne fa niente in fin dei conti. (non sarà un caso che tutte queste lamentele di “cittadini benemeriti” sono saltate fuori in grande numero SOLO DAL MOMENTO che l’insoddisfazione generale è salita di livello? Mi spiego meglio: l’Italia allo sbaraglio, alla mercè di politicanti e imprenditori senza scrupoli, la crisi economica e voilà, tutti siamo 10 volte + suscettibili di prima e ci dà pure fastidio che qualcuno si diverta anche semplicemente bevendo un bicchiere di birra o andando a vedere un concerto e poi discuterne con gli amici sotto casa… Facciamo un pò di esame di coscienza va là…)
Certo, adesso nella situazione in cui siamo è diventata un operazione davvero imponente. Anni di desertificazione culturale e di diversificazione dello svago ci hanno portato a questo punto, ma è pur sempre vero anche il detto che !quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”…
O no?
Ma abbiamo dei politici o degli uomini di potere davvero duri abbastanza? O davvero interessati a rimuovere il degrado culturale in cui anche Bologna è sprofondata?
La mia è una sfida. Speriamo non cada nel vuoto come le preghiere dei terremotati dell’Abruzzo. :-(

Il curioso caso del questore esperto d’arte

croxDurante l’ultima edizione di Arte Fiera, conclusasi a Bologna il 26 gennaio scorso, si è consumato un piccolo giallo con tanto di intervento della polizia e sequestro di un’ opera ritenuta oscena. L’oggetto incriminato è un crocifisso in legno raffigurante un personaggio a metà tra il papa e Rocco Siffredi appartenente all’artista bolognese Federico Solmi ed esposto per conto della galleria d’arte napoletana Not gallery. La segnalazione del caso è avvenuta spontaneamente ad opera di un appuntato dei carabinieri il quale, rimasto turbato in qualità di visitatore dal crocifisso ipersessuato ha ritenuto opportuno segnalarlo ai suoi superiori, invocandone l’intervento.
Alle 17,00 del 26 Gennaio, i vertici dell’arma ne hanno dispost, quindi, il sequestro in violazione dell’art 404 del Codice penale “offesa a confessione religiosa mediante vilipendio” a cui poi il procuratore Silverio Piro ha aggiunto anche il 528: ” esposizione di oggetti osceni”. Piro, già protagonista del processo contro il film “Totò che visse due volte” di Ciprì e Maresco sempre per vilipendio alla religione di Stato, ha specificato di essersi volutamente appellato all’art. 528 che punisce chi espone oggetti osceni e non all’art. 725 che punisce invece chi espone opere d’arte oscene, ritenendo che il crocifisso di Solmi sia quanto di più lontano da un’opera d’arte. Peccato che Solmi con il suo crocifisso e con la sua videoinstallazione (un tripudio di religiosi alle prese col proprio fallo) abbia esposto nelle più importanti galleria di arte contemporanea: da Brooklyn, dove Solmi ha il suo studio, a Barcellona, da Parigi a Bruxelles senza scatenare troppe polemiche, considerando poi che l’accostamento sessualità deviante/chiesa è un’operazione fin troppo facile da concepire nonchè già sperimentata da svariati artisti. Intanto Solmi rivuole il suo pezzo da novanta perchè parte integrante del video ” The Evil Empire” in cui, l’estetica del pene associata all’immaginario religioso raggiunge i suoi massimi livelli. Non propongo il video qui di seguito perchè a me personalmente non piace, cosa ben diversa dal dire che non è arte o peggio ancora, avendone i poteri, dal predisporre un sequestro.

“Cannabis tipo forte”. Il comune nega l’autorizzazione

cannabis tipo forte 2007 poster thumb
Bologna resta stretta nella morsa dei divieti. Questa volta ad essere colpita e (forse) affondata è stata la rassegna ” Cannabis tipo forte”: unica fiera italiana dedicata all’uso industriale e farmacologico della canapa.
Oggetto di polemiche sin dalla prima edizione, la kermesse ha resistito per quattro anni riscuotendo, come era facile prevedere, un grande successo. Ma quest’anno gli anatemi di alcuni esponenti Udc, secondo cui l’evento alimenta la cultura della droga ed incita i giovani all’uso di sostanze stupefacenti, hanno sortito i loro effetti nefasti. Giorni fa il consiglio comunale del Pd ha stroncato definitivamente la questione comunicando che il Palanord di Bologna non potrà accogliere la manifestazione come nelle precedenti edizioni, causa lavori di ristrutturazione. Dal sito www.overgrow.it, però, lo staff di ” Cannabis tipo forte” fa sapere di non aver ricevuto nessuna comunicazione sulla presunta indisponibilità dello spazio espositivo e di attendere da mesi una risposta dal comune. Ci vuole poco a capire che quella dei lavori al Parco-nord è una scusa maldestra e che il Pd di Bologna è ormai totalmente prono all’incalzare degli avversari politici di cui, anzi, sembra stia anticipando il programma in tutti i suoi punti più reazionari. Senza entrare nel merito della questione per cui la rassegna attiri più studiosi e addetti ai lavori (presenti con numerosi stand da tutto il mondo) o semplici fumatori in cerca di gadgets, resta il fatto che Bologna perde il primato in Italia di città antiproibizionista e liberale, attenta al risvolto pratico ed economico delle cose e non alle polemiche sterili della politica.