Bologna Meteo

Bologna si sveglia sotto la neve

panoramioNevica dalle prime ore del mattino nel capoluogo bolognese . Disagio alla circoazione stradale per mancanza di mezzi spargisale, situazione in via di miglioramento nelle ultime ore, è quanto riferisce la Centrale operativa della Polstrada di Bologna. Obbligo di catene a bordo solo sul passo del Cerreto, nell’appennino. Nevicate sparse sull’Autostrada A 14 tra Bologna e Forlì.

Si raccomanda la massima prudenza a bordo di autoveicoli.  

Foto by Panoramio

Caldo, ancora caldo, fortissimamente caldo

Mi chiedo: si fermerà mai quest’ondata di caldo pazzesco che mai come quest’anno ha morso alla gola chi per scelta o per necessità ha dovuto rimanere in città quest’estate?
Sinceramente comincio a pensare (e la fantapolitica non è mai abbastanza FANTA se siamo in Italia…) si tratti di un complotto della grossa imprenditoria al potere per rilanciare la malandata economia.
Non è forse sempre lo stesso cavaliere (e i suoi scagnolzzi) che assicurano che la crisi o non esiste o è sotto controllo o è già superata e non dobbiamo preoccuparci di nulla, anzi spendere per rilanciarla del tutto?
Ecco allora il surriscaldamento “AD HOC” che costringe anche il più convinto assertore dell’austerity (bello eh questo termine? L’ho trovato in un articolo degli anni 70…) a partire con armi bagagli e famiglia (quando c’è) verso località di villeggiatura e muovere quindi “i soldi”.
Diceva qualcuno: “On y soit qui mal y pense” che se non erro in poche parole vuol dire che a pensare male spesso ci si azzecca.
E quindi ancora caldo, sempre caldo, fortissimamente caldo. E tutti in agenzia viaggi a prenotare viaggi in lande più accoglienti, oppure a investire in condizionatori. E l’economia viaggia… ciuff ciuff

Ferragosto petroniano v2009.3

Bologna by night
Il giorno dopo del giorno dopo Ferragosto 2009. Stessa spiaggia (immaginaria) stesso mare (quello di sudore). Bologna. Centro storico. Si boccheggia come al solito. Vorrei incrociare lo sguardo con la colonnina di mercurio appesa al muro, ma ho paura. Come quando hai di fronte la donna più belal del mondo, che ti fa battere il cuore all’impazzata, ma hai anche paura che ti ferisca a morte, che ti faccia soffrire insomma.
E così mi chiedo, ma quando scnderanno le temperature?
E intanto tornano a casa già in parecchi. Oppure escono di casa dopo avere finto di essere stati in vacanza (ricordo un bellissimo film a proposito di questa assurdità, con Diego Abatantuono e Victoria Avril… forse “Mari del sud” si chiamava… boh). E le strade si ripopolano, vabbè, più che altro si riaccendono i condizionatori. Portatili e non portatili. Classe A e classe D. Classe C e classe N. E chi non li ha si attacca a pale rotanti di ventilatori più o meno moderni.
Insomma, il cane che si morde la coda. Si combatte il male con dell’altro male. Inquinamento atmosferico con consumo energetico e impatto ambientale. Di questo passo sarà anche inutile creare più aree verdi. Ma “fortunatamente” non corriamo questo pericolo, perchè i nostri politici delle condizioni climatiche della loro “zona di giursdizione” se ne fregano. E se interrogati a proposito dicono che le responsabilità non sono le loro. E a questo splendido (e celeberrimo) gioco dello “scarica barile” siamo invitati tutti. Scheletri compresi.
Però che belle le strade di Bologna deserte a ferragosto… Sembra il set di “Io sono leggenda”, solo che io sono molto meno abbronzato di Will Smith (e ho anche molto meno soldi, per non dire il nulla cosmico proprio) e gli zombies se ne restano tappati in casa per il troppo caldo. Avranno i condizionatori anche loro nelle loro case buie? :-D

Ferragosto petroniano v2009.2

Bologna, Ferragosto\'s night 2009
Il giorno dopo ferragosto.
Caldo torrido ancora di più del giorno prima. Il pensiero torna all’anno scorso, che in Agosto era stato increbilmente + clemente col popolo dei vacanzieri alternativi o dei forzati domiciliari.
E il pensiero scivola ancora, ma stavolta sulle barche dei politici o le spiagge elitarie in cui stanno trascorrendo insieme ai loro cari le “meritate” ferie.
Ebbene, che se la godano pure…
E quando tornano si ributtino nei loro progetti e maccheggi per arricchire loro stessi e i loro soci del business. Non vorrei mai essere nei loro panni quando la lora anima comincerà a funzionare e si renderanno conto di quanto anno disatteso le promesse fatte ai loro elettori, incautamente rimasti fregati o solo speranzosi di poter beneficiare di una piccola fetta di torta…
E intanto Bologna, la bella Bologna, si ingrigisce, i suoi colori sbiadiscono, la sua aria si fà sempre più rarefatta e sempre meno respirabile, e la Bolognesità perde un pò di appeal, certo, ma sopravviverà anche a questo. Perchè dio vede e (prima o poi) provvede.
Fan…. a tutti e come diceva il grande Bruno Martino: “Odioooo l’estateeeeeeeeeee” LOL

Ferragosto petroniano v2009.1

Bologna a ferragosto non ti conosco!
Bologna, notte del 14 Agosto 2009. Circa le 3 di notte. E io sto tornando a casa (rigorosamente a piedi) per le vie del centro. Il caldo torrido è insopportabile, ma ben presto lo scenario mi ripaga di cotanto sudore. Bologna sa essere magica, anche senza i Bolognesi (i maligni diranno “sopratutto”…)
Nessuna o quasi persona in giro, come se ci si vergognasse di non essere in vacanza almeno quel giorno “stabilito di festività nazional-popolare”. E invece ogni anno ci stupiamo di quanto possa essere ammaliante, affascinante, sinuosa, calda e avvolgente, come una splendida donna, Bologna.
Ma ora sono quasi giunto sulla soglia di casa. Il caldo umido fa di nuovo breccia nei pori della mia pelle madida di sudore e mi torna alla mente il nervoso (per non dire di peggio) per lo schifo che da tempo immemore i nostri politici locali vanno distribuendoci a piene mani. Che in nome del vil denaro (con cui avidamente alimentano loro stessi e i loro cari) si contendono i nostri voti promettendoci provvedimenti “fumo negli occhi” come le limitazioni al traffico o altre baggianate del genere.
Ma abbiamo davvero tutti l’anella al naso? Come si fa a credere a tutto ciò? Come si fa a credere che basti quello per ridurre l’inquinamento nel centro storico? Io so solo che ci vivo nel centro storico e mai come ora (e pure adesso che di automobili non ce ne sono proprio) si vive in una conca di umidità spaventosa, che quasi non si respira. E così vai di costosi impianti di condizionamento (di cui sono fieramente sprovvisto) che come funzionano? Buttano nel tuo appartamento aria fredda e buttano FUORI quella calda. E così fuori si muore. Ma è palese che evidentemente gli interessi economici di tante persone VIETANO di pensare a COME DAVVERO si possa combattere inquinamento e gli effetti del surriscaldamento globale che colpisce ovviamente anche la nostra città.
Creare più aree verdi, valorizzarle e non costruire mega parcheggi in centro (l’asurdità di impedire alle macchine di entrare in centro, ma poi aumentare i parcheggi e renderli TUTTI a pagamento 24 ore su 24… fatemi scendere!) e costruire mega centri commerciali, parcheggizzare tutta o quasi la zona fiera…
Mi chiedo io, ma quanta merda abbiamo seminato per essere risotti a questo clima che anche i poveri indomiti turisti che mi stupisco ancora di vedere in centro, trovano “ai confini della realtà”???
Una cosa il mio caro babbo diceva, che quando ero bambino mi faceva tanto ma tanto ridere, ma ora non più. Diceva: “Non c’è niente di più sporco che la politica”
Santi numi, come aveva ragione…
Bologna resisti (forse) ti salveremo! :-) ))

Bologna e i turisti per caso

…che boccheggiano… nell’afa pomeridiana di un qualsiasi giorno di agosto in pieno centro storico.
Questi eroi, di un eroismo d’altri tempi andrebbero premiati e invece non solo non vengono accolti dagli autoctoni (barricati in casa con l’aria condizionata o chissà in qualche spiaggetta affollata e quindi assai poco promettente) ma sono anche accolti da un clima veramente ostile. Io mi chiedo, il riscaldamento del pianeta è una realtà (anche se alcuni si ostentano a non volerci credere e spero faranno la fine degli umani nella saga del “pianeta delle scimmie” mitico film di fantascienza che invito tutti a visionare), ma proprio non si può fare qualcosa per limitare i danni nel centro storico almeno?
E non mi sto riferendo a quelle baggianate delle limitazioni al traffico (adesso non ci sono praticamente macchine in giro a Bologna eppure…) ma qualcosa a livello programmatico a livello pratico, edilizio e a livello fisico per contrastare almeno un minimo gli effetti della “risacca infernale” che ormai è diventato “il ghetto del centro storico”?????? (e sottolineo ghetto, perchè sono sempre dell’idea che tutti i provvedimenti legati al centro storico, di traffico e non, siano solo cagate utili in campagna elettorale ma in fin dei conti di nessuna utilità pubblica, ANZI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ANZI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ANZIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Deleterio come una nube su Cernobyl per il futuro dei nostri fligli… (io non ne ho ma non è ancora detta l’ultima parola…)

Com’è bella Bologna d’Agosto…

“Cronaca del primo di Sabato di Agosto a spasso per Bologna”…
A parte che c’è ancora un sacco di gente in città, altro che grande esodo!
Tutto è come gli ultimi anni. I Bolognesi D.O.C. o si tappano in casa, davanti ai bocchettoni dell’agognato condizionatore, o fanno vacanzine mordi e fuggi tanto per poter far vedere che non sono in miseria nera (loro) e così chi incontri in giro per la città?
Nel centro storico trovi ancora degli autoctoni, prevalentemente coppiette che magari abitano in periferia e che conservano ancora il culto della tradizione della passeggiata sul pavaglione e la sosta sul crescentone di piazza maggiore. (fateci caso, tutto finisce per “one” a bologna…)
Ma tante etnie, non più solo tunisini, algerini o cinesi, ma una variegatissima varietà di etnie, dall’indiano al sudamericano e chi più ne ha più ne metta. E incredibilmente anche turisti in timida visita.
Insomma Bologna città cosmopolita?
Ma spostiamoci in un grande centro commerciale (senza fare nomi perchè sarebbe pubblicità, tanto poi uno vale l’altro…) e qui troviamo le famiglie, e un ancora più vasta varietà di persone.
Ma nei centri commerciali si va prevalentemente per comprare e allora… sorpresa! Un buon 50% di clientela è composto da stranieri!!! Ma quindi la crisi la sentiamo solo noi Italiani? Dove sta l’inghippo? Non avrà mica ragione il Cavaliere quando dice che la crisi non esiste? O tutti questi extra comunitari sono al servizio del biscione? Che casino!
Eppure è bello vedere gente apparentemente lontana culturalmente da te, emozionarsi di fronte a un minifrigo portatile o a una lavatrice sottocosto o ancora a una fotocamera venduta come nera e che poi quando arrivi a casa scopri che è rosa… O interrogarsi sulla classe energetica del congelatore o ancora discutere su quale televisore LCD starà meglio nel loro salotto buono.
Insomma, questa sì che è integrazione e ci piace.
Però poi ci lasciamo prendere (colpa loro!) da un attacco di shopping compulsivo, complice lo sbalzo di temperatura dal caldo atroce durante il viaggio per arrivare e il “condizionato” super fresco di 1000 condizionatori a palla all’interno del centro commerciale. Fatto sta che usciamo carichi di roba, che non era proprio del tutto necessaria, e senza il motivo della nostra visita. (una lavatrice per la mamma che era già terminata a poche ore dall’inizio dell’offerta… che strano!)
E di nuovo ci accoglie tra le sue braccia LADY AFA, che ci provoca subito un piccolo senso di nausea, un pò perchè abbiamo speso inutilmente i pochi soldi che avevamo, e quindi “via ai sensi di colpa!” e poi perchè ci ritroviamo sul selciato, col nostro motorino, nelle strade popolate solo da mezzi meccanici, perchè i coraggiosi che sfidano il sole che picchia così forte (è metà pomeriggio) sono veramente pochi.
Quando ne incrociamo uno col pensiero gli facciamo i complimenti. 1) perchè è davvero un ardimentoso. 2) perchè non si è fatto turlupinare dalle mega offerte dei centri commerciali 3) avraà avuto i suoi buoni motivi.
E ora andiamo a spacchettare gli oggetti e gli oggettini che abbiamo incautamente acquistato e riprendiamo la via per il centro. La piazzola… quasi quasi… un giro anche qui?
Guarda, dei Bolognesi!!! Ma no dai, devi avere preso troppo sole, e poi non vedi che stanno sbaraccando? E nella parte dell’usato non c’è quasi nessuno… Andiamo via…
Riflessione: il riscaldamento del pianeta si accanisce contro Bologna, la capitale della bassa padana, non trovate che sarebbe giusto devolvere una quota, dare un piccolo contributo economico a chi o per scelta o per necessità, decide di sfidare il clima sempre più ostile della nostra amata città?
O perlomeno vietare per legge agli autoctoni di restare in città nei mesi più caldi.
Bologna, caldo mio non ti conosco :-P