Festa della donna. Censurata opera dello scultore Padovani

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Belluno, 8 Marzo_ Una vagina in cera d’api disposta su un piatto con coltello e forchetta : “un modo per criticare la retorica di questo appuntamento” dichiara Mario Padovani, 35enne scultore bellunese “considerato che sul corpo della donna c’è chi mangia tutto l’anno. Basta accendere la televisione per vedere come esso sia sempre strumentalizzato, trattato come un oggetto di consumo”. Ma la colonnina che doveva accogliere questa intelligente provocazione intitolata ” 8 Marzo” è rimasta vuota ed a decretarlo sono stati alcuni consiglieri provinciali per cui l’opera era “troppo d’impatto”. La foto dell’opera purtroppo è introvabile e pensare che potrebbe essere sostituita _in linea di principio_ con un qualsiasi fotogramma estrapolato da una trasmissione televisiva a caso in cui, tra veline e soubrette varie, si macinano vagine catodiche da mangiare con gli occhi per tutto l’anno ed a tutte le ore.

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2 Responses to “Festa della donna. Censurata opera dello scultore Padovani”

  1. 1
    Marcella Says:

    Pusillanimi!

  2. 2
    mario Says:

    in verita’ il titolo dell’ opera era “8 marzo”

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